Cosa succede a chi mangia pasta e beve birra con la glicemia alta? Incredibile

La pasta è un alimento molto amato e presente in quasi tutte le case degli italiani. Da molte persone la pasta viene consumata addirittura ad ogni pasto. La pasta ha un indice glicemico di 45, si posiziona cioè tra gli alimenti di fascia media per ciò che concerne l’IG. E’ un valore indicativo però, perché si riferisce ad una cottura standard che, se viene prolungata, altera l’indice glicemico alzandolo. Anche il formato della pasta influisce leggermente su questo dato: la pasta corta ha un indice glicemico leggermente più alto che quella lunga, da preferirsi quindi in caso di diabete.

Pasta birra e glicemia

Glicemia alta e pasta: si o no?

Una soluzione per consumare pasta con maggior sicurezza e minori sensi di colpa è scegliere paste integrali. Questi tipi di pasta hanno un elevato quantitativo di minerali e vitamine, ma soprattutto un miglior contenuto di fibre. Le fibre sono in grado di aumentare il transito intestinale e prolungare i tempi di digestione degli zuccheri, riducendo i picchi di glicemia nel sangue. In alternativa è possibile optare per la pasta prodotta da farina di legumi, sempre buoni per chi soffre di diabete o deve tenere sotto controllo la glicemia alta.

Pasta amore e … birra?

Se la pasta è comunque concessa, limitatamente a piccole dosi, la birra è invece sconsigliata a chi soffre di diabete. Molto meno essenziale nell’alimentazione -anzi, diciamo pure inutile- la birra è caratterizzata da un indice glicemico altissimo, pari a 110. Pasta e birra insieme sembrano avere un effetto positivo sulla circolazione sanguigna. Uno studio condotto in Grecia dall’Università di Harokopio ha dimostrato come gli antiossidanti contenuti nella birra rendano le arterie più flessibili mentre il potassio presente nella pasta svolge una funzione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio.