Cosa succede a chi mangia il finocchio per migliorare la memoria e abbassare la glicemia? Incredibile

Il finocchio è un ottimo alimento per i diabetici: con un indice glicemico di appena 15 si posizionano tra quegli alimenti a basso ID. Inoltre il finocchio ha pochissime calorie: appena 31 ogni 100 gr di prodotto e 0 contenuto di colesterolo. Contiene vitamina C, ferro, calcio e magnesio, ma è riguardo il contenuto di potassio che il finocchio di distingue notevolmente: ben 414 mg. Il finocchio può aiutarci a curare la tosse, migliorare la memoria e abbassare la glicemia, ecco come.

Finocchio glicemia tosse

Tutte le incredibili proprietà del finocchio

Il finocchio è un valido alleato contro la tosse grassa, in quanto può fungere da espettorante. Il modo migliore per impiegarlo in questo senso è ottenere un infuso di finocchio. Si può preparare portando a bollore una tazza di acqua in cui aggiungere un cucchiaino di semi di finocchio, da tenere in infusione per 10 minuti. Questo infuso si può consumare nella misura di circa 3 tazze al giorno, mentre il decotto è un valido diuretico, perfetto per drenare i liquidi in eccesso. Il finocchio è anche un valido aiuto per migliorare la memoria, in quando in grado di ridurre lo stress ossidativo. Sembra in grado inoltre di stimolare il sistema nervoso centrale ed aumentare la vita delle cellule cerebrali grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti.

Finocchio e glicemia

Un particolar aiuto contro la glicemia sembra arrivare dai semi di finocchio, ricchi di vitamina C, sostanza in grado di ridurre i livelli di glicemia nel sangue. I finocchi hanno un buon contenuto di fibra, che con la sua capacità di dilatarsi, li rende un alimento molto saziante. La fibra estende i tempi di digestione, ritardando anche la digestione degli zuccheri ed evitando che si creino picchi e cadute glicemiche. Mangiato a crudo prima dei pasti il finocchio ha la capacità di ridurre l’indice glicemico del pasto che ci si appresta a consumare.