Cosa succede a chi mangia i kiwi con ipertensione e glicemia alta? Incredibile

I kiwi sono un frutto eccezionale, in grado di rivoluzionare il nostro organismo. Non c’è una parte del corpo che non tragga beneficio dall’introduzione di questo alimento nella nostra dieta. Di kiwi ne esistono molte varietà, ma la distinzione più facile e comune a farsi è quella tra il più noto kiwi verde e quello giallo, leggermente più dolce e delicato dell’altro e generalmente privo di peluria sulla buccia. Di questo frutto l’Italia è uno dei maggiori esportatori al mondo, con il Lazio capolista tra le regioni con maggior estensione di terreni coltivati a kiwi. Ma cosa succede a chi mangia kiwi con ipertensione e glicemia alta?

Kiwi ipertensione e glicemia alta

Kiwi, proprietà e benefici

I kiwi sono ricchi di acqua e carboidrati, e vantano un medio indice glicemico, il che li rende adatti al consumo da parte di diabetici e di chi soffre di glicemia alta. Grazie alla presenza di fibre i kiwi riescono a ridurre l’assorbimento degli zuccheri introdotti durante il pasto, regolando così la glicemia alta. Inoltre aumentano l’assorbimento del ferro, in virtù del loro contenuto di acido ascorbico (la vitamina C). L’IG introdotto con i kiwi è di 53, mentre i suoi nutrienti sono vari e tanti. Appostano proteine, antiossidanti, fibre, e molti minerali tra cui colina, calcio, fosforo e potassio.

Kiwi ed ipertensione

Ed è proprio il potassio a rendere questo frutto un prezioso alleato per la salute del cuore. Questo minerale ha un ruolo diretto sul controllo della pressione sanguigna e quindi per la salute cardiaca. Due kiwi al giorno sono in grado di ridurre l’ipertensione e migliorare la fluidità del sangue. Sempre il potassio è in grado di migliorare la trasmissione nervosa. I kiwi contengono anche rame, che partecipa alla formazione dell’emoglobina, del collagene e dell’elastina, producendo benefici effetti anche sulla salute e la bellezza della pelle. I kiwi contengono inoltre folati, conosciuti generalmente come vitamina B9, indispensabili per la crescita e il mantenimento dei tessuti e per ridurre la stanchezza sia fisica che mentale.