Cosa succede se mangi troppo olio

Cosa succede se mangi troppo olio

L’olio extravergine di oliva è una vera risorsa per il nostro organismo, in grado persino di proteggere le nostre arterie dagli accumuli di colesterolo. In questo modo l’olio svolge una importante funzione protettiva nei confronti di infarto ed ictus. Inoltre non altera i livelli di HDL o colesterolo buono, sostanza prodotta dal nostro stesso organismo come mattone fondamentale di tutte le cellule. L’olio vanta anche proprietà antiossidanti, grazie alle proprietà combinate di vitamina E, tocoferolo e composti fenolici in gradi di ridurre l’invecchiamento sia cellulare che cutaneo. Insomma l’olio è il nostro migliore alleato contro i radicali liberi, in grado di generare anche tumori.

Cosa succede se mangi troppo olio

Olio, quando diventa troppo

Attenzione però perché l’olio è un condimento estremamente calorico: 100 gr di olio apportano 884 calorie e, a differenza di altri prodotti, è facile abusarne. Un paio di bruschette possono richiederne molto, ad esempio. Oppure si rischia di avere la mano “pesante” mentre lo versiamo sull’insalata, o in padella per il soffritto. Uno dei modi più semplici e indolori di dimagrire infatti coincide spesso con l’iniziare a misurare quanto olio si adopera in cucina, limitandosi ad utilizzare 3-4 cucchiai al giorno. Sono l’equivalente di circa 40 gr di olio, sufficienti a godere di tutti i benefici del prodotto senza effetti collaterali.

Benefici del consumo di olio

L’olio vanta numerose proprietà per la salute, utili anche per l’apparato digerente: l’olio infatti ridurre le secrezioni di acidi gastrici, diminuendo il rischio di ulcere, favorendo la digestione e riducendo i disturbi da reflusso gastro-esofageo. I suoi acidi grassi hanno anche un elevato potere disintossicante sul fegato e di conseguenza su tutto l’organismo. Ovviamente i benefici migliori dall’olio si ottengono con il consumo del prodotto crudo, anche se a differenza di altri tipi di olio quello extravergine di oliva anche cotto non risulta dannoso. Grazie all’alta percentuale di acido oleico presenta un elevato punto di fumo ed è stabile in cottura, rivelandosi l’olio migliore persino per le fritture.