Cosa succede se mangi legumi con ipertensione e la ritenzione idrica? Incredibile

La ritenzione idrica non è semplicemente un problema estetico: il problema noto come cellulite favorisce la formazione di noduli sottocutanei che peggiorano anche la circolazione sanguigna e il microcircolo. Questo crea un circolo vizioso dove i liquidi in eccesso impediscono una buona circolazione sia sanguigna che linfatica, che a loro volta impediscono la corretta eliminazione dei liquidi. Si tratta di una battaglia per la salute quindi, e non solo per l’aspetto. Parte di questa si combatte a tavola, attraverso una corretta alimentazione, la scelta o l’esclusione di determinati cibi, ed ovviamente una sana attività fisica. Ma quali sono i cibi da preferire e cosa succedere se mangi legumi con la ritenzione idrica?

Legumi ritenzione idrica

Legumi per una buona alimentazione

La prima regola contro la ritenzione idrica è ovviamente evitare cibi spazzatura e limitare il sale. Ma non è solo attraverso le rinunce che possiamo migliorare lo stato della ritenzione idrica, ma soprattutto attraverso buone scelte. I legumi sono una delle migliori che si possano fare: la natura ci mette a disposizione una vasta scelta. Fave, piselli, fagioli di tanti tipi (dall’occhio, rossi, bianchi, borlotti) oltre a ceci, cicerchie e lenticchie: c’è davvero l’imbarazzo della scelta, inoltre ognuno di questi legumi può essere preparato in numerosi modi.

Alimentazione adatta contro la pelle a buccia d’arancia

I legumi sono indispensabili per una dieta bilanciata e in abbinamento con i cereali, soprattutto integrali, possono diventare un piatto unico ideale per contrastare la cellulite. Grazie al loro contenuto di ferro, elemento in grado di trasportare l’ossigeno nel sangue, la pelle ritroverà salute e vigore. Inoltre i legumi sono poveri di grassi e ricchi di proteine. Questi due fattori favoriscono la massa magra a dispetto di quella grassa. Ma è soprattutto l’elevato contenuto di potassio offerto dai legumi la sostanza in grado di stimolare il drenaggio linfatico, favorendo l’eliminazione di scorie, tossine e liquidi in eccesso.