Salute

Quando mangiare arance per abbassare l’indice glicemico? Trucchetto della nonna

Le arance sono un gustoso frutto autunnale, ricco di vitamine e proprietà, di cui la più famosa è sicuramente la vitamina C. In realtà esistono molti motivi per consumare le arance, il più sconosciuto è il suo moderato effetto lassativo, forse non particolarmente apprezzato ma molto utile a migliorare il transito intestinale. L’arancio è una pianta di origine orientale, importata in Italia dagli Arabi nel XIV secolo ed ormai perfettamente naturalizzata nel nostro paese, tanto da diventare persino oggetto di esportazione. Da noi le arance si raccolgono da ottobre a giugno, ma ormai si possono trovare durante tutto l’anno grazie alla frigoconservazione e all’importazione dai paesi dell’altro emisfero. E’ un frutto particolarmente adatto ai diabetici, scopriamone i vantaggi e i suoi effetti sulla glicemia.

Arance per un pieno di salute

 

Le arance sono ricche di fibre e acqua, che insieme hanno l’effetto di rallentare la digestione, evitando picchi glicemici. Inoltre è molto meno dolce di altri frutti: l’indice glicemico di un’arancia è 35 e può essere assunta senza problemi da un diabetico. Diverso discorso per il succo di arancia, spesso contenente zuccheri aggiunti, per cui è sempre meglio evitare. Sconsigliata anche la spremuta, dove viene scartata la parte del frutto contenente fibre e responsabile del rallentato assorbimento degli zuccheri.

Le arance inoltre sono ricche di carotenoidi, Vitamine A e C, fosforo, calcio e potassio, il che allarga i suoi preziosi benefici ad un vasto campo, che va dalla salute degli occhi a quella del sistema immunitario, alla capacità di rafforzare le ossa alla lotta ai radicali liberi causa dell’invecchiamento.

Indice glicemico e arance, qual è il trucco

Un altro motivo grazie il quale l’arancia è un ottimo frutto per i diabetici o chi vuole evitare picchi glicemici per motivi dietetici, è la sua capacità di influenzare il processo digestivo. L’arancia infatti è fonte di acido citrico, una sostanza in grado di abbassare il PH e l’acidità, migliorando la digestione e contribuendo a ridurre così anche la glicemia. Inoltre ha una modesta influenza anche sul metabolismo. Il trucco è consumarla prima dei pasti, così da preparare lo stomaco alla successiva introduzione di cibo. Magari aprendo con un antipasto a base di arance, finocchi ed olive, un piatto stuzzicante e leggero.

Sara Ester

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