Salute

Problemi alla tiroide? Attenzione agli alimenti “gozzigeni”, ecco quali sono

Il gozzo è un ingrossamento della ghiandola tiroidea, posta alla base del collo e dalla caratteristica forma a “farfalla”. La tiroide regola numerose funzioni dell’organismo, tra cui il metabolismo basale, l’utilizzo di grassi e glucidi all’interno del nostro corpo, la corretta attività cardiaca e il metabolismo che regola lo scheletro. Purtroppo l’ingrossamento di questa ghiandola, oltre ad essere una spia di un possibile mal funzionamento della tiroide, è anche antiestetico. Un tempo conosciuto come gozzo, veniva considerata una vera afflizione e solo nel 900 si è giunti alla messa a punto di un’operazione in grado di eliminarlo. Ma prima di arrivare a tanto c’è da considerare che il gozzo può essere dovuto anche ad una semplice carenza di iodio.

Tiroide e gozzo, cosa sappiamo

La carenza di iodio è molto comune in determinate aree geografiche dove il gozzo è considerato endemico. Oggi è sempre più raro grazie alla presenza in commercio di numerosi alimenti arricchiti con iodio, a partire dal sale da cucina. La carenza di iodio causa una minore sintesi dell’ormone tiroideo con conseguente aumento dell’ormone TSH, prodotto dall’ipofisi e in grado di regolare le dimensioni e il funzionamento di questa preziosa ghiandola, Attenzione però, perché anche con il giusto apporto di iodio, o in presenza di problematiche a carico della tiroide, è bene regolare l’assunzione di alcuni alimenti considerati gozzigeni.

Alimenti gozzigeni, quali sono e cosa fanno

Gli alimenti gozzigeni sono ritenuti tali a causa della loro capacità di interferire con il metabolismo dello iodio. Appartengono a questa categoria la maggior parte delle cruciferae e delle brassicacae. Ovvero cavoli, rape, ricola, rafano, ravanelli, colza, crescione e nel latte delle vacche nutrite con questi vegetali. Altri elementi gozzigeni possono essere spinaci, miglio, soia, tapioca e lattuga. Anche alcuni additivi alimentari, come ad esempio i nitrati, possono produrre un’azione anti-iodio. Si trovano nel pesce e nella carne conservati. Poiché molti degli elementi elencati sono indispensabili alla nostra salute, in quanto forniscono vitamine ed antiossidanti, a meno di non soffrire già di problemi tiroidei o essere a rischio di carenza di iodio, è bene non eliminarli dalla propria dieta, o cercare di eliminare i più superflui.

Sara Ester

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