Salute

Cosa succede se mangi roba scaduta

Mangiare cibo scaduto può capitare a chiunque: spesso capita per errore, altre volte volontariamente per evitare sprechi alimentari. Non tutti gli alimenti sono uguali, come non lo sono le diciture che indicano la scadenza e le conseguenze relative al consumo. Alcuni alimenti particolarmente deperibili o suscettibili di contaminazione riportano sulla confezione la data “da consumarsi entro il”. Si tratta di una dicitura categorica che indica come la salubrità dell’alimento sia garantita solo fino alla data riportata. Consumare il prodotto in seguito può causare una tossinfezione alimentare di entità variabile. La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il” indica invece che la data riportata garantisce l’alimento in ogni sua qualità organolettica ma che passata la data, questo resta comunque commestibile.

Mangiare qualcosa di scaduto, ecco le possibili conseguenze

Nel secondo caso il prodotto potrebbe perdere profumo, cambiare consistenza o avere meno valore dal punto di vista alimentare, perché alcune vitamine, probiotici o fitonutrienti vanno persi. L’alimento può comunque essere consumato senza conseguenze, ovviamente in tempi brevi. Nel primo caso invece il rischio è di incorrere in una intossicazione alimentare o, peggio, in una tossinfezione alimentare. Queste possono conseguire sia dall’ingestione di un prodotto guasto che dalla contaminazione dello stesso da parte di virus e batteri in grado di produrre tossine. I sintomi in genere sono nausea, vomito, diarrea, abbattimento, disidratazione e nei casi più seri malessere generale e febbre.

Come riprendersi dopo aver mangiato roba scaduta

Questi sintomi hanno una durata variabile, che può essere di 24-48 ore nel caso di una intossicazione alimentare fino a durare anche mesi nel caso di una tossinfezione. La prima cosa da fare dopo aver ingerito cibo scaduto ed aver manifestato i sintomi è mettersi a digiuno e bere molto per mantenersi idratati. Non bisogna assumere farmaci per bloccare la sintomatologia, perché è attraverso la stessa che il corpo cerca di liberarsi dell’alimento guasto. Se i sintomi non si risolvono spontaneamente è indispensabile consultare il medico, perché potremmo essere in presenza di una tossinfezione ed è necessario reintegrare i liquidi ed individuare la causa esatta, affinché il medico prescriva la terapia più adeguata.

Sara Ester

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