Salute

Pane e caffè, come e quando consumarli e con quali effetti

Oggi può apparirci molto strano, ma per lungo tempo pane e caffè è stata una colazione classica per molte persone in tutto il mondo. Dal punto di vista nutrizionale in pane è un ottimo alimento, e abbinato ad una marmellata può fornire il giusto carburante per iniziare la giornata, soprattutto se corroborata da una bella tazza di caffè per dare la giusta energia. Il pane apporta fibre, utili a ridurre l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale, con grande beneficio per il cuore e l’intero apparato cardiocircolatorio. Le fibre contribuiscono anche a ridurre la glicemia, grazie alla loro capacità di estendersi nello stomaco ed allungare i tempi con cui gli zuccheri vengono trasformati in glicemia alta. Ma cosa succede a chi mangia pane e beve caffè per il cuore e la glicemia alta?

Pane e caffè, come e quando consumarli e con quali effetti

Considerato che il caffè è in grado di influenzare la glicemia dopo i pasti, il momento ideale per consumare questo abbinamento è proprio la colazione. In questo momento della giornata infatti, l’aumento della glicemia alta causato dal caffè e solamente del 9%. E’ preferibile scegliere pane di tipo integrale, maggiormente ricco di fibre, o arricchito con cereali e semi, anch’essi ricchi di fibre. Si possono consumare insieme ad un frutto, magari una banana, per introdurre anche vitamine e sali minerali. Per svecchiare questo tipo di colazione, magari consumare la nostra fetta di pane con dello sciroppo d’acero o una confettura extra un po’ originale.

Caffè, cuore e glicemia

Di contro il caffè può alzare leggermente la pressione sanguigna, quindi è sconsigliato a chi già soffra di ipertensione. I suoi effetti sono comunque limitati nel tempo, quindi il caffè di per se non è negativo per il cuore. Riguardo alla glicemia, diversi studi hanno messo in correlazione il consumo abituale di caffè con una minore incidenza di diabete di tipo 2. La caffeina è in grado di interferire con il trasporto del glucosio dal sangue ai muscoli, grazie all’aumentato rilascio di adrenalina. Il caffè apporta anche antiossidanti e composti bioattivi, utili al nostro organismo ed in grado di ostacolare i processi ossidativi e l’invecchiamento cellulare. La parola d’ordine come sempre è moderazione.

Sara Ester

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