Salute

Le incredibili proprietà del pompelmo per chi ha la glicemia alta. La scoperta

Il pompelmo è un frutto tipico della stagione fredda, e al pari degli altri frutti della famiglia a cui appartiene, quella del genere Citrus. Di questo frutto esistono diverse varietà, di cui una si sta imponendo sul mercato. Si tratta del pompelmo rosa, una mutazione spontanea avuta a partire dal pompelmo giallo avvenuta in Texas nel 1929 ed in seguito stabilizzata attraverso l’irraggiamento di neutroni lenti. Una storia particolare per questo frutto che, riscuotendo sempre maggior successo, fa si che si continui a lavorare per ottenere pompelmi sempre più dolci e dalla buccia più sottile

Proprietà del pompelmo ed effetti sull’organismo

Il pompelmo è ricco di acqua e povero di calorie e zuccheri. E’ scarso di proteine, lipidi e colesterolo, rappresentando così un elemento ideale delle diete ipocaloriche o in quelle che necessitano la riduzione delle proteine. Il pompelmo è invece ricco di vitamine, soprattutto la C, ma anche vitamine E ed A, B1, B2 e vitamina PP (niacina). Ha un buon contenuto di sali minerali come fosforo, potassio, ferro e calcio. Apporta una particolare sostanza chiamata naringerina, un flavonoide antiossidante considerato anche per le sue proprietà ipocolesterolemiche. La stessa sostanza ha dimostrato di essere attiva nel normalizzare i livelli di glicemia, di colesterolo e trigliceridi. Ha però la capacità di interagire con le cellule del fegato inibendo gli enzimi deputati alla metabolizzazione di farmaci e nutrienti.

Pompelmo e glicemia, quale interazione

Ma cosa succede se mangi pompelmo con la glicemia alta? Con un indice glicemico pari a 25, il pompelmo è concesso in caso di diabete e il suo contenuto di naringerina contribuisce ad aumentare la sensibilità del corpo all’insulina. Questo aiuta anche la stabilizzazione del peso, ed è di moderato aiuto nelle diete dimagranti. La presenza di fibre contenute nel pompelmo rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte del corpo, evitando che si creino picchi glicemici. E’ perciò un valido aiuto contro la glicemia alta. Attenzione però: ci stiamo qui riferendo al frutto intero e non al succo, tanto meno se quest’ultimo viene addizionato da zuccheri.

Sara Ester

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