Salute

Gli effetti dei mandarini per il cuore e la glicemia, le quantità da mangiare. Incredibile

I mandarini sono un dolcissimo frutto della stagione autunno-invernale, ricchissimi di proprietà e vitamine, ben oltre la nota vitamina C. Apportano anche vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina P, acido folico e diversi minerali. Una particolarità del mandarino è data dal suo contenuto di bromo, una sostanza in grado di favorire il rilassamento e migliorare la qualità del sonno. La loro ricchezza di acqua stimola la diuresi contribuendo all’eliminazione del sodio in eccesso nel nostro corpo. Questo processo, oltre a favorire la pelle e contribuire a risolvere il fastidioso effetto “a buccia d’arancia” fa si che il cuore ne benefici grazie alla riduzione della pressione sanguigna. Ma quanti mandarini mangiare per il cuore e la glicemia? Incredibile.

Contenuto e proprietà dei mandarini

In questo speciale frutto, ogni 100 gr troviamo 17,6 g di carboidrati e lo stesso quantitativo in zuccheri. Il loro indice glicemico è di 30, considerato basso. Parliamo quindi di un frutto ammesso nell’alimentazione di chi soffre di diabete e deve prestare attenzione alla glicemia. Apporta 0 colesterolo e solo lo 0,3 di grassi. Ha un elevato contenuto di potassio (210 mg) che lo rende un prezioso alleato del cuore. Apporta inoltre fosforo, calcio e magnesio, oltre a ferro e acido folico. Cosa succede al nostro corpo quando mangiamo mandarini, e quanti mangiarne al giorno per ottenere benefici?

Mandarini per cuore e glicemia, quale quantità

I mandarini sono un vero tesoro di sostanze attive sul nostro organismo, a partire dall’acido ascorbico e la pectina. Questa sostanza è in grado di legarsi sia al colesterolo che al glucosio, rallentandone l’assorbimento ed evitando picchi glicemici. Gli oligoelementi offerti dal mandarino hanno il potere stimolare la sintesi dell’insulina e hanno un effetto regolatore sul colesterolo. La vitamina C in essa contenuti fa si che il nostro organismo assimili meglio il ferro assunto nell’arco del pasto. Anche il loro contenuto di fibre (contenute soprattutto nella parte bianca del mandarino) ha un benefico effetto sulla glicemia. Per quanto riguarda il cuore, esso beneficia dei mandarini sotto più fronti, grazie all’apporto di potassio, alla riduzione della pressione e del colesterolo e dallo stesso controllo effettuato sulla glicemia, in grado di danneggiare, alla lunga, tutti gli organi. Per ottenere questi benefici è utile mangiare 2 mandarini al giorno, magari come spuntino, e senza mai esagerare: la dose oltre cui non andare è di 4 mandarini al giorno.

Sara Ester

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