Salute

I semi di anguria vanno masticati?

L’anguria è il frutto più desiderato dell’estate, che però ha un aspetto negativo, che spesso pesa in fase di acquisto e può addirittura spingerci a rifiutare l’agognata fetta: i semi. Alcuni di noi li scartano pazientemente in punta di coltello, altri li sputano nel piatto, per altri ancora non c’è problema a mangiarli. Ma i semi di anguria meritano un’attenzione particolare: vantano alcune proprietà e hanno un’interessante componente proteica. Ma come mangiarli affinché siano assimilabili?

Proprietà e benefici dei semi di anguria

I semi di anguria  vengono trattati erroneamente come prodotti di scarto, ma è davvero un peccato. Contengono proteine vegetali di un certo valore, oltre a sali minerali quali magnesio, potassio, fosforo, manganese, rame e zinco. Un mix ideale per recuperare quanto perso con la sudorazione dovuta all’eccessiva calura. Questi minerali inoltre aiutano a combattere l’affaticamento, regolare la pressione sanguigna e supportare il cuore e i muscoli. I semi di anguria apportano anche vitamine del gruppo B, indispensabili per trasformare in energia il cibo che mangiamo. I pochi grassi apportati da questo seme aiutano a contrastare il colesterolo cattivo.

Masticati o ingoiati? Come godere dei benefici del seme di anguria

Per avvantaggiarsi dei benefici che il seme di anguria apporta è necessario masticarli. Se mangiati interi infatti non vengono digeriti, finendo semplicemente per essere espulsi. Se masticati invece i semi di anguria possono essere a buona ragione ritenuti degli integratori alimentari. Attenzione però a non esagerare con le quantità, in quanto risultano anche leggermente lassativi. Per non sprecarli o se avete difficoltà a mangiarli freschi, potete seccarli o tostarli in forno, e conservarli in un sacchetto di carta in luogo asciutto, per poi consumarli come snack, anche leggermente spolverati di sale, come si fa per i semi di zucca.

Sara Ester

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