In una ciotola, o in planetaria, mettiamo le farine, ovvero quella di farro bianco, monococco, segala bianca e kamut, quindi aggiungiamo il lievito di birra fresco sbriciolato e gran parte dell’acqua fredda. Mescoliamo con un cucchiaio e, ad impasto formato, inseriamo il sale e l’acqua rimasta. Impastiamo qualche minuto, quindi aggiungiamo l’olio a filo e lavoriamo l’impasto fino a quando l’olio è stato completamente assorbito. Copriamo con la pellicola e lasciamo lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.
Formiamo delle palline da circa 550-600 g. Le pieghiamo su se stesse, lembi esterni verso l’interno. Le mettiamo in teglie da 30 cm di diametro ben unte d’olio, le ungiamo in superficie e le lasciamo riposare per 2 ore e mezza a temperatura ambiente. Con le mani unte d’olio, allarghiamo la pizza all’interno della sua teglietta. Cuociamo in forno caldo e statico a 250° per 20 minuti: 15 minuti nella parte bassa, gli ultimi 5 nella parte alta.
Fulvio la condisce con una crema di cavolfiore (bollito e frullato con olio e sale), porchetta affettata, cipolla caramellata e finocchietto selvatico.
L’articolo “É sempre mezzogiorno”: pizza ai grani antichi di Fulvio Marino proviene da Ricette in Tv.
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