Salute

Cosa succede se mangi troppe lenticchie?

Le lenticchie sono un legume particolarmente interessante, e purtroppo spesso dimenticato, salvo essere ripescato solo sotto capodanno.  Un vero peccato perché si tratta di uno scrigno di proprietà e qualità. Il loro nome è Lens culinaris, appartenente alla famiglia delle fabaceae al pari di parenti più famosi, come fagioli, cece, soia e piselli. Si tratta di una coltivazione da granella a ciclo annuale, e probabilmente si tratta del legume più antico mai coltivato, da cui la nota citazione biblica che vede Giacobbe acquisire la primogenitura destinata ad Esaù proprio offrendo un piatto di lenticchie. In generale non ne mangiamo abbastanza, ma cosa succede se mangi troppe lenticchie?

Lenticchie, tutti i benefici e le proprietà

Le lenticchie sono poco caloriche se considerate nella misura di 100 gr, per cui apportano 116 kcal, a fronte di una porzione abbondante e dall’elevato potere saziante. Inoltre sono prive di grassi e per questo ideali nelle diete ipocaloriche e dimagranti, oltre che per le persone affette da diabete. Sono prive di colesterolo e grazie al loro elevato apporto di fibre ne inibiscono l’assorbimento. Sono molto proteiche (il 9% del loro peso) e contengono numerose vitamine tra cui la A, ottimo antiossidante, la vitamina C e la B6, utile a fornire energia. Ottimi anche gli apporti di ferro, magnesio e calcio, di cui il primo rappresenta il 40% del fabbisogno giornaliero raccomandato. Anche il contenuto di fosforo è elevato (20,9% della RDA) come pure il selenio (7,3%).

Lenticchie? Si, anche ogni giorno

Le lenticchie contrastano l’anemia, la debolezza e lo stress sia fisico che mentale. Regolano il transito intestinale e nutrono il microbiota buono dell’intestino, prevenendo inoltre la stitichezza. Gli unici effetti collaterali sono gli stessi comuni ad altre leguminose e possono essere meteorismo ed aerofagia. Nel caso si soffra di queste conseguenze, non è necessario rinunciare ai benefici delle lenticchie. Basta procurarsi quelle decorticate oppure metterle in ammollo, per eliminare parte delle saponine ed ammorbidire la buccia, l’unica responsabile dei possibili disturbi, comunque minimi.  Le lenticchie sono sconsigliate solo in caso di problemi urinari e in soggetti gottosi.

Sara Ester

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