Categories: NewsSalute

Cosa succede se mangi Nesquik scaduto

Nonostante come tutti i prodotti  alimentari in commercio riporti una data di scadenza, che ne garantisce la salubrità fino alla data apposta, il Nesquik non dovrebbe rovinarsi con il tempo. Trattandosi di polvere di cacao, a meno che non subisca contaminazioni, il Nesquik può restare buono a lungo. E’ improbabile dunque che causi effetti collaterali, persino anni dopo la data di scadenza. Ovviamente è importante verificare che non ci sia presenza di insetti e che il prodotto non risulti visivamente alterato. Per esempio non dovrebbero essere presenti grumi, o compattamenti dovuti all’umidità che può aver sciolto il cacao. Si parla dunque del prodotto conservato adeguatamente al riparo da umidità e luce.

Cosa succede al cacao molto tempo dopo l’apertura

Pur essendo considerato alimento non deperibile, il cacao invecchiando può perdere il suo sapore originario, il profumo caratteristico e alcune qualità organolettiche. Un vero peccato perché il cacao è un prezioso alleato di mente e cuore, e grazie al suo apporto di vitamine del gruppo B è in grado di fornire molta energia e stimolare il rilascio di serotonina, ormone del buon umore dall’azione anti-depressiva e antiossidante. Il cacao si ricava dai semi del frutto di una pianta nota come Theobroma cacao, successivamente sottoposti al processo di fermentazione, torrefazione o triturazione. Si tratta di un prodotto ricco di proteine e minerali, oltre che alcune peculiari caratteristiche.

Cacao, cos’è e perché fa bene

I principi attivi del cacao sono la caffeina, la tiramina, la teobromina e la feniletilamina. Apporta numerosi antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento. Il cacao è utile per ritrovare la concentrazione grazie all’azione di caffeina e teobrimina, contrastando al contempo i disturbi d’ansia. E’ però sconsigliato in caso di mal di testa e insonnia, in quanto può aumentare questi disturbi, oltre ad essere controindicato per coloro che soffrono di ernia iatale. E’ sufficiente un cucchiaino al giorno di cacao aggiunto al latte o ai frullati per beneficiare dell’effetto dei flavonoidi in esso contenuti, in grado di contrastare lo stress ossidativo.

Sara Ester

Recent Posts

Le ricette del convento, 11 giugno 2026 – Crostata al gelo di [Nome Chef]

In questo articolo esploreremo la deliziosa crostata al gelo del convento, un dolce che racchiude…

1 giorno ago

In cucina con Imma e Matteo, 10 giugno 2026 – Polpettone al sugo di Imma e Matteo

Un polpettone al sugo è un piatto iconico che trasmette calore e convivialità. Perfetto per…

2 giorni ago

In cucina con Luca Pappagallo, 9 Giugno 2026 – Cutumè di Luca Pappagallo

Se vuoi sorprendere i tuoi ospiti con un dolce tipico siciliano, il cutumè è la…

3 giorni ago

C’era una volta in Calabria, 8 giugno 2026 – Melanzane a ruota di chef [nome dello chef]

Le melanzane a ruota sono un piatto tipico della tradizione calabrese, una vera e propria…

4 giorni ago

Le ricette del convento, 4 giugno 2026 – Semifreddo d’abbazia di Chef [Nome Chef]

Il semifreddo d'abbazia è un dolce che affonda le sue radici nella tradizione monastica, incantando…

1 settimana ago

In cucina con Imma e Matteo, 3 giugno 2026 – Melanzane ripiene di tonno di Imma e Matteo

Le melanzane ripiene sono un piatto tradizionale della cucina italiana, amato per il loro sapore…

1 settimana ago