Il 2017 ha rappresentato un anno di grande significato per la cultura italiana, segnando i 350 anni dalla scomparsa di uno dei più illustri architetti dell’epoca barocca, Francesco Borromini. In onore di questo straordinario artista, il Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano ha avuto l’idea di emettere una moneta commemorativa dal valore nominale di 20 euro. Scopriamo ora insieme le caratteristiche di questa moneta e il suo significato culturale.
Nato il 25 settembre 1599 a Bissone, Borromini è ricordato come uno dei principali esponenti dell’architettura barocca romana. La sua influenza è ben documentata attraverso opere iconiche come la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane e Sant’Ivo alla Sapienza. La Zecca italiana ha scelto di commemorare il suo contributo alla nostra cultura con una moneta che non è solo un oggetto numismatico, ma un tributo a un’epoca e a uno stile artistico che hanno plasmato il volto di Roma.
La moneta da 20 euro dedicata al 350° Anniversario della scomparsa di Francesco Borromini è realizzata in oro 900/1000, con un peso di 6,45 grammi e un diametro di 21 millimetri. Un elemento distintivo è il bordo zigrinato, che aggiunge un tocco di eleganza a questo pezzo unico. La tiratura è limitata a soli 1.200 esemplari, rendendola un oggetto di grande interesse per collezionisti e appassionati.
Il design della moneta è estremamente evocativo. Dalla parte del dritto, possiamo ammirare il busto di Francesco Borromini, ispirato a un autoritratto custodito all’interno della Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. Il panorama restituisce anche la scala elicoidale di Palazzo Barberini, un elemento architettonico emblematico del suo lavoro. Attorno al busto, è presente la scritta “REPUBBLICA ITALIANA”, accompagnata da api, simbolo della famiglia Barberini, e la firma dell’autore della moneta, “U. PERNAZZA”.
Il rovescio presenta invece la pianta architettonica di Sant’Ivo alla Sapienza, completata da una rappresentazione del “lanternino” della parte superiore della Chiesa. Ai lati, il valore nominale di 20 EURO è ben visibile, mentre in alto si legge “BORROMINI” e in basso le date 1667 (anno della morte di Borromini) e 2017 (anno del conio). La presenza della stella a otto punte, un dettaglio iconico della cupola della Chiesa, arricchisce ulteriormente il significato artistico della moneta.
Oggi, la moneta commemorativa è un oggetto di culto tra i collezionisti, e non è più disponibile sul sito ufficiale della Zecca. Coloro che l’hanno acquistata al prezzo di 340 euro possono ora trovare il pezzo in vendita su diversi siti specializzati, con valori che si aggirano attorno ai 400 euro. Vista la sua limitata tiratura, si prevede che nel tempo il prezzo crescerà ulteriormente, rendendo questo investimento ancora più interessante per gli appassionati di numismatica.
La moneta commemorativa in onore di Francesco Borromini non è solo un mezzo per celebrare un’icona della cultura architettonica italiana, ma rappresenta anche un modo per riflettere sull’importanza di preservare la memoria di figure storiche e il loro impatto duraturo sulla nostra società. Collezionare questa moneta può essere visto come un gesto di omaggio a un genio creativo che ha saputo trasformare il volto di Roma, invitando ognuno di noi a riconsiderare e apprezzare il valore dell’arte e dell’architettura nel nostro patrimonio culturale.
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