Salute

Quanti mandarini mangiare per il cuore, per i crampi, per la cistite e per la glicemia? Incredibile

Avresti mai immaginato che i mandarini contengano tutte queste fantastiche proprietà? Nessun alimento è miracoloso, ma i mandarini possono davvero fare molto per la nostra salute. Ma cosa li rende tanto straordinari e capaci di intervenire su ben 4 fattori responsabili della nostra salute?

Proprietà benefiche del mandarino

Questo frutto è particolarmente ricco di acqua, circa l’81% della sua composizione, che unitamente alla fibra (1,7%) favorisce il senso di sazietà e regola l’assorbimento di zuccheri, evitando picchi glicemici.

Per lo stesso motivo i mandarini evitano attacchi di fame, e sono ideali consumati come spuntino. Il loro contenuto di acqua favorisce la diuresi, migliorando la salute dell’apparato urinario e diminuendo gli attacchi di cistite. Un altro aiuto contro questo fastidio ci viene dall’olio essenziale contenuto nei mandarini, in grado di combattere le infezioni urinarie e migliorare la circolazione linfatica.

Questo frutto è particolarmente utile per la salute  femminile: è di sostegno in caso di sindrome premestruale, insonnia, ansia e depressione.

Mangiare mandarini per combattere i crampi

Ricchi di polifenoli e in particolare di naringenina e esperidina, i mandarini possono migliorare la salute dei vasi sanguigni. Queste sostante, unitamente alla ricchezza di vitamine contenute in questo frutto (gruppo A, B, C e PP) hanno il potere di migliorare la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

A un livello più ampio questo si traduce con un minor rischio di ictus e infarto, in una riduzione della pressione arteriosa e in un miglioramento dei livelli di colesterolo nel sangue. Ma una migliore circolazione sanguinea si riflette positivamente anche sulla salute muscolare, che in più trae beneficio dalla vitamina C.

Questa infatti è indispensabile per la produzione di collagene, proteina costituente di pelle, ossa, tendini, muscoli e unghie.

Mandarini e glicemia

Le fibre contenute nel mandarino aiutano a rallentare l’assorbimento di zuccheri nel sangue, ma si tratta comunque di un frutto dall’elevato grado zuccherino, anche se l’indice glicemico resta intorno a 40. Dato che può salire in base a quanto dolci sono i mandarini in oggetto. Meglio non esagerare con questo frutto e consumarlo lontano dai pasti nel caso si soffra già di diabete o patologie correlate all’insulino-resistenza.

Sara Ester

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