Il pollo allo spiedo è una golosa tentazione, specie se si parla di quello di rosticceria, il cui profumo invade le strade adiacenti e quando ci si avvicina alla vetrina sembra di sentirlo sfrigolare… Purtroppo non si tratta certo di uno dei cibi più dietetici a disposizione. Anche se generalmente il pollo è considerata una carne magra, il metodo di cottura fa la differenza. I polli allo spiedo vengono unti di olio affinché la pelle in cottura diventi dorata e croccante. Nello spiedo inoltre la continua rotazione fa si che il grasso non coli al di fuori, ma resti all’interno del pollo e impregni tutta la carne. Quindi anche il metodo -già di per se dubbio- di eliminare la pelle, considerata la parte più grassa, diventa assolutamente inutile.
Di per se nessun alimento, preso da solo, fa ingrassare. L’aumento o la perdita di peso dipendono da numerosi fattori, a partire dall’altezza e dal peso iniziale, dal numero di calorie bruciate -e quindi dall’entità degli sforzi fisici che compiamo durante il giorno- e dalle calorie introdotte. Quindi di per se il pollo allo spiedo non fa ingrassare: si tratta di inserirlo in un piano dietetico adeguato, in cui non si superino le calorie giornaliere introdotte. Per controllare le calorie che ingurgitiamo giornalmente ci sono oramai numerose app a disposizione. Diverso è il discorso salute: il pollo allo spiedo è ricco di sale, non adatto quindi a chi soffre di ipertensione e a chi già combatte contro cellulite e ritenzione idrica.
Considerando come porzione un quantitativo di 140 gr, con il pollo allo spiedo introduciamo 299,60 calorie circa, a seconda del quantitativo di olio o altri ingredienti aggiunti in cottura. Insieme a questi avremo 19,60 gr di grassi di cui 5,74 saturi. La carne di pollo ha alcune interessanti proprietà, come il selenio, utile alla tiroide, e un buon contenuto di vitamina B6 e vitamina A. Contiene meno colesterolo che altri tipi di carne. Attenzione però: per migliorarne il gusto e aumentarne il peso molte rosticcerie siringano i polli con brodo durante la cottura. Questo mantiene le carni più umide e succose, oltre a rendere più saporite. Purtroppo questo trattamento fa schizzare alle stelle anche il quantitativo di sale e di calorie. Si tratta, insomma, di un cibo da concedersi con parsimonia.
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