Salute

Cosa succede se mangi qualcosa di scaduto in gravidanza

La gravidanza è un momento molto delicato nella vita di una donna, in cui paure sopite possono risvegliarsi in un atavico istinto di protezione. Ci si preoccupa non più solo per se stesse, ma anche per la nuova vita che si porta in grembo. Per questo motivo molte donne  cercano di curare di più l’aspetto alimentare. Nonostante questo può capitare di incorrere comunque in una tossinfezione alimentare, ovvero nelle conseguenze dell’ingestione di alimenti guasti o contaminati. Cosa succede se mangi qualcosa di scaduto in gravidanza? Ecco cosa fare.

Cibo scaduto e gravidanza, cosa succede al corpo

Anche se consumare cibo scaduto per molti è un’abitudine anti-spreco, in gravidanza è sicuramente preferibile evitare. E’ vero anche che non tutto il cibo scaduto è pericoloso, e molto dipende dal fatto che si tratti di alimenti con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” o “da consumarsi entro”. I primi non diventano pericolosi dopo la data indicata, che garantisce il mantenimento delle qualità organolettiche fino alla scadenza ma che se conservati correttamente restano commestibili. La seconda indica che l’alimento potrebbe subire serie modificazioni ed è bene evitare di consumarlo passata la data di scadenza. Può comunque capitare di ingerire per sbaglio alimenti scaduti. I sintomi si manifestano con mal di stomaco, vomito, diarrea, crampi e disidratazione.

Gravidanza e tossinfezioni alimentari, cosa fare

In genere i sintomi di una tossinfezione alimentare si risolvono spontaneamente una volta che il corpo ha eliminato, proprio attraverso il vomito e la diarrea, il prodotto incriminato. Se i sintomi sono di particolare rilevanza o perdurano a lungo è invece utile rivolgersi al medico. In gravidanza è ancor più importante se si riscontrano segni di disidratazione, come labbra secche, sete eccessiva o vertigini. Sono sintomi seri anche la comparsa di febbre, l’assenza di urine, sangue o pus nelle feci e dolori forti all’addome, o ancora se la diarrea non si arresta o le feci appaiono catramose. Il medico valuterà se prescrivere una terapia o provvedere almeno alla reintegrazione dei liquidi attraverso una flebo.

Sara Ester

Recent Posts

A tavola con Csaba, 6 agosto 2026 – Ricetta Chelsea Buns di Csaba Dalla Zorza

I Chelsea Buns sono dolcetti tipici della tradizione britannica, celebri per la loro consistenza morbida…

1 mese ago

Giusina in cucina, 5 agosto 2026 – Treccine allo zucchero di nonna Lina

Le treccine allo zucchero di nonna Lina rappresentano un dolce intramontabile, capace di evocare ricordi…

1 mese ago

Giusina in cucina, 4 agosto 2026 – Biscotti da inzuppo di Giusina.

Preparare biscotti da inzuppo perfetti è un'arte, una tradizione che viene da lontano e che…

1 mese ago

In cucina con Imma e Matteo, 3 agosto 2026 – Tortino al cioccolato di Imma e Matteo

Un dolce al cioccolato è sempre una coccola che conquista il cuore di chiunque. Oggi…

1 mese ago

Camper, 31 luglio 2026 – semifreddo di yogurt e crumble di [nome chef]

Un dessert estivo irresistibile e fresco è sempre un ottimo modo per combattere il caldo.…

1 mese ago

Camper, 30 luglio 2026 – Fritole de pomi di Chef [Nome dello Chef]

Un dolce tradizionale che evoca ricordi d'infanzia e festeggiamenti in famiglia, le fritole di mele…

1 mese ago