Salute

Cosa succede se mangi asparagi con colesterolo alto? Incredibile

Tra le sue primizie la primavera ci regala un ortaggio molto particolare: gli asparagi. Il loro nome viene dal greco aspharagos, a sua volta derivante dal persiano asparag che significa germoglio. La pianta è un’erbacea perenne di cui la parte che noi consumiamo prende il nome di turioni che nascono dai rizomi (radici) dell’asparago e vanno prelevati con un apposito coltello poco sotto la superficie del terreno. Bisogna raccoglierli appena spuntanti, ancora teneri, prima che si avvii il processo di lignificazione. Gli asparagi vantano numerose proprietà a fronte di calorie davvero minime (appena 20) una percentuali di grassi irrisoria (0,1 g) e 0 colesterolo. Quindi, cosa succede se mangi asparagi con colesterolo alto? Incredibile.

Asparagi e colesterolo, ecco cosa succede

Tra le sue qualità gli asparagi vantano una grande ricchezza di vitamine, fibre e antiossidanti. Le fibre una volta nello stomaco, a contatto con i liquidi, hanno la capacità di dilatarsi inibendo e ritardando sia l’assorbimento degli zuccheri che del colesterolo. Inoltre favoriscono il transito intestinale contribuendo a smaltire le tossine e riducendo i livelli di colesterolo nel sangue. Gli antiossidanti presenti negli asparagi contribuiscono a mantenere le vene elastiche e impediscono al colesterolo di aderire alle arterie, con benefici effetti per l’apparato cardiocircolatorio e per il sistema nervoso.

Proprietà generiche degli asparagi

Sempre gli antiossidanti contribuiscono a proteggere la pelle da attacchi esterni e dallo stress ossidativo. Sono sostanze indispensabili alla formazione e al rinnovamento cellulare. Gli asparagi riducono anche gli stati infiammatori in maniera del tutto naturale grazie al loro apporto di quercetina e rutina. Apportano anche tripofano, precursore della serotonina, ormone che ci garantisce il buon umore. Grazie al loro contenuto di acido folico gli asparagi prevengono malformazioni fetali e sono molto utili in gravidanza, anche se non in allattamento perché potrebbero modificare il sapore del latte, in una maniera non dissimile a quella in cui influenzano l’odore delle urine. Infatti gli asparagi sono soprattutto depurativi e drenanti, grazie al loro principale composto, l’asparagina, che stimola diuresi e microcircolo oltre a sollecitare la funzione epatica.

Sara Ester

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