Salute

Cosa succede se mangi anice stellato

L’anice è definito anche la spezia della salute, e in effetti questa piccola stella a 8 o 12 punte vanta numerose qualità. Si tratta del frutto dell’albero Illicium verum, un sempreverde originario dell’Asia, reperibile sul mercato essiccato intero o ridotto in polvere. I baccelli interi per essere utilizzati richiedono un ammollo di circa mezz’ora in acqua bollente, in modo da ammorbidirli il tanto che basta a ridurli in polvere con un frullatore idoneo per semi o frutta secca. L’anice stellato viene generalmente impiegato nella preparazione di dolci o in liquori, alcuni particolarmente noti come il Mistrà e la Sambuca. I chef più smaliziati sapranno dosarlo egregiamente anche in preparazioni salate come arrosti, verdure stufate e minestre, per aggiungere una nota aromatica intensa e decisa senza che risulti stucchevole.

Anice stellato, proprietà, vantaggi e comuni impieghi

Possiamo trovare l’anice stellato anche in alcune confetture particolari a cui si è voluto conferire questo originale aroma. In pasticceria è utilizzato per la preparazione di gelati e ghiaccioli. Utilizzato in piccole dosi unitamente all’acqua le conferisce maggior potere dissetante grazie alla sua capacità di stimolare il palato. Insomma, l’anice stellato è tradizionalmente impiegato ad uso alimentare, e non solo. L’anice è noto sin dai tempi antichi anche come rimedio casalingo e dell’antica farmacologia. Grazie al suo potere fluidificante ed espettorante l’anice è un valido rimedio contro la tosse, oltre che come anti-infiammatorio. Per questo è utile contro le affezioni polmonarie di vario genere, dal comune raffreddamento all’asma. Risulta essere un valido digestivo, per questo viene impiegato nella realizzazione di liquori da fine pasto. L’anice può essere utilizzato per favorire l’incremento di latte nelle neo-mamme, grazie al suo apporto di photoangheole e diantheole.

Altri usi dell’anice stellato

L’olio ricavato da questa spezia è utilizzato sulle gengive per ridurre il mal di denti. E’ un buon tonico e per questo viene somministrato in casi di inappetenza. Nella medicina tradizionale indiana l’anice è considerato un rimedio contro artrite reumatoide, paresi ed emiparesi. Come uso esterno l’anice è in grado di riequilibrare la produzione di sebo pilifero e contrastare la calvizie. Sui capelli è usato anche come rimedio contro i pidocchi. In casa è utile per tenere lontani gli insetti, in particolare contro le tarme. Per questo le nostre nonne cucivano sacchetti contenenti anice o ne inserivano alcune stelle infilzate nella scorza di arancia in modo da ottenere protezione per i capi e un buon profumo negli armadi.

Sara Ester

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