Salute

Cosa succede al nostro corpo se con l’ipertensione mangi le clementine? Incredibile

L’ipertensione è una problematica particolarmente diffusa e molto pericolosa, perché pressoché silente. L’unico modo per accorgersi di avere la pressione alta è misurarla, un accortezza che molti non hanno, soprattutto se giovani. In realtà non c’è un’età in cui l’ipertensione si manifesti maggiormente, ed è sempre meglio prestare attenzione. Soprattutto perché si tratta di un killer silenzioso, che può provocare infarto ed ictus. Le cause dell’ipertensione possono essere molteplici, tra cui l’ereditarietà, l’uso di farmaci, lo stress, ma anche e soprattutto l’abbondanza di sale. Per questo si tratta di un fenomeno in crescita: mangiando sempre di più piatti pronti, surgelati, semilavorati ed insaccati, o mangiando spesso fuori, è facile superare le dosi consigliate di sale. Per fortuna la natura ci offre tanti preziosi alleati per la nostra salute. Cosa succede al nostro corpo se con l’ipertensione mangi le clementine?

Clementine, il frutto di stagione che protegge il cuore

Le clementine sono ricche di vitamine e minerali. Acquistate solitamente per il loro dolce sapore e per l’abbondanza di vitamina C, sono anche uno scrigno di potassio, un minerale indispensabile alla corretta contrazione muscolare. E’ sempre il potassio a regolare la pressione sanguigna prevenendo numerose patologie cardiovascolari. Il potassio infatti normalizza situazioni di aritmia cardiaca e contribuisce a stabilizzare la pressione. Grazie al loro elevato contenuto di liquidi le clementine sono depurative, idratanti e diuretiche. Oltre a favorire il lavoro dei reni ci aiutano ad espellere il sodio in eccesso con l’urina, contribuendo ad abbassare la pressione.

Proprietà e benefici delle clementine

Le clementine sono un frutto poco calorico: ogni 100 gr introduciamo 47 calorie e solo 1 mg di sodio. Sono dunque l’ideale per chi deve seguire una dieta iposodica e per chi soffre di pressione alta. Ricche di potassio (177  mg) apportano anche calcio, magnesio e in minima parte anche ferro. Sono ovviamente ricche di vitamina C (ben 48,8 mg) e contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce. Contengono anche vitamina A, antiossidante anch’essa, vitamine B e PP, oltre ad acido folico e acido citrico. Il quantitativo ideale è di 3 clementine al giorno, da consumare in diversi momenti della giornata e da mangiare a giorni alterni, per dare spazio anche ad altra frutta di stagione, sempre preziosa.

Sara Ester

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