Impiegato principalmente in soffritti anziché come ingrediente, almeno alle nostre latitudini, l’aglio è in realtà un vero e proprio alimento dalle innumerevoli proprietà. La sua coltivazione è diffusa in tutto il mondo, ma in realtà la sua origine è asiatica. Grazie alle sue virtù si è però diffuso dapprima in Egitto, e poi in tutto il mediterraneo. Vox populi afferma che mangiare uno spicchio d’aglio al giorno prevenga tutti i mali, in particolare le malattie da raffreddamento. Le successive scoperte scientifiche riguardanti le proprietà dell’aglio sembrerebbero dar ragione a questa teoria. Vediamo il perché.
Tra le benefiche virtù concesse da questa bulbosa troviamo la capacità di migliorare aspetto e salute della pelle, oltre a favorire la crescita dei capelli. Il responsabile è l’acido fitinico contenuto dall’aglio, in grado di legale le sostanze minerali e di venire trasformato in inositolo, una sostanza in grado di promuovere la crescita cellulare. L’aglio apporta anche alcaloidi simili all’insulina, contribuisce perciò al controllo della glicemia alta con efficienza. Per lo stesso motivo è utile nelle diete dimagranti, contribuendo a velocizzare il nostro metabolismo e renderlo efficiente. E’ famoso inoltre per il suo ruolo regolatore sulla pressione arteriosa, grazie alle sue proprietà vasodilatatorie e riducendo così il rischio di sclerosi delle arterie. Fluidifica il sangue e previene l’aggregazione delle piastrine, diminuendo il rischio di trombi ed ictus. Ha un azione benefica contro il colesterolo e riduce i trigliceridi nel sangue e per tutti questi motivi è, a buona ragione, un prezioso alleato dell’apparato cardiocircolatorio.
Ma quindi, cosa succede a chi mangia aglio tutte le sere? Dopo aver visto parte dei benefici che si vanno ad ottenere, diamo uno sguardo ai piccoli effetti collaterali. Un consumo quotidiano di aglio potrebbe causare alitosi, e alla lunga, influenzare anche l’odore della pelle. Il consiglio è di limitarsi ad uno spicchio al giorno, meglio se cotto, il che oltre a ridurre i disaggi appena descritti, lo rende maggiormente digeribile. Crudo o a dosi elevate potrebbe causare gastriti e nausea, a causa del suo elevato contenuto di acido cloridico, causa anche di ulcera peptrica e gastrite.
I Chelsea Buns sono dolcetti tipici della tradizione britannica, celebri per la loro consistenza morbida…
Le treccine allo zucchero di nonna Lina rappresentano un dolce intramontabile, capace di evocare ricordi…
Preparare biscotti da inzuppo perfetti è un'arte, una tradizione che viene da lontano e che…
Un dolce al cioccolato è sempre una coccola che conquista il cuore di chiunque. Oggi…
Un dessert estivo irresistibile e fresco è sempre un ottimo modo per combattere il caldo.…
Un dolce tradizionale che evoca ricordi d'infanzia e festeggiamenti in famiglia, le fritole di mele…