Salute

Come mangiare il sedano per abbassare la glicemia? Incredibile

Il sedano è una verdura spesso trascurata, relegata unicamente al soffritto o alle crudités, sempre più rare tra le nuove mode alimentari. Questo ortaggio può invece essere impiegato in numerose pietanze, sia come protagonista che come ingrediente. Apporta numerosi vantaggi all’organismo, tanto da essere considerata nei tempi antichi una pianta medicinale. Di sedano esistono diverse varietà, ma quelle maggiormente utilizzate e reperibili sono il sedano da coste e il sedano rapa, di cui si consuma la radice. Come mangiare il sedano per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna

Sedano e glicemia, la soluzione che non ti aspetti

Il sedano ha la capacità di spegnere o ridurre gli stati infiammatori, con un apporto di calorie bassissimo, pari a 15 ogni 100 gr di prodotto. Costituito principalmente da acqua, il sedano apporta anche un buon quantitativo di fibre, in grado di dilatare i tempi di assorbimento degli zuccheri da parte del nostro corpo. Il trucchetto della nonna per abbassare la glicemia è mangiarlo come antipasto, preferibilmente crudo, così da abbassare la glicemia durante e dopo tutto il pasto. Il sedano apporta anche numerosi minerali, tra cui spiccano potassio, ferro e manganese, utili per il cuore e il sangue. Il sedano contiene anche vitamina A, vitamina E e vitamina C, quest’ultima disponibile solo consumandolo crudo. Agisce sul fegato aiutando la depurazione dell’organismo e migliora il microcircolo, aiutando a contrastare la pelle a buccia di arancia.

Vantaggi del sedano e quando evitarlo

Il sedano aumenta la diuresi, favorisce la digestione e stimola il metabolismo, aiutandoci a perdere peso. Un altro buon motivo per consumarlo prima del pasto, anche in virtù del suo potere saziante. Il sedano però è un potente allergizzante. E’ uno dei più comuni allergeni, tanto che esiste l’obbligo di segnalare la sua presenza in etichetta tra gli ingredienti. Il sedano può provocare anche reazioni crociate con altre allergie, tra cui quella alla parietaria, un erba infestante presente anche nelle città a causa della sua capacità di colonizzare muri e marciapiedi.

Sara Ester

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