Salute

Come mangiare il pistacchio per abbassare la pressione? Ecco il trucchetto della nonna

Il pistacchio è un albero da frutto del genere pistacia, appartenente alla famiglia delle anacardiacee. In Italia è presente soprattutto il suo cugino più rustico, il lentisco, talmente imparentato che il pistacchio può esservi innestato sopra. Il pistacchio, come tutta la frutta secca, è particolarmente calorico: ben 562 calorie ogni 100 gr di prodotto, con 45 gr di grassi ma 0 di colesterolo. Il suo difetto si trasforma in virtù se consumato dopo gli sforzi, o dagli sportivi o da studenti, da tutti coloro che abbiano bisogno di reintegrare grossi quantitativi di minerali e sviluppare molta energia. Ma come mangiare il pistacchio per abbassare la pressione? Ecco il trucchetto della nonna

Mangiare il pistacchio contro l’ipertensione

Questi semi oleosi vantano numerose proprietà, tra cui quella di regolare la pressione sanguigna, in virtù del loro elevato apporto di potassio. Il trucchetto della nonna prevedere di procurarsi pistacchi tostati o essiccati ma non salati, che sono la maggior parte degli snack presenti in commercio. L’ideale è acquistare direttamente dai produttori, ottenendo così una qualità più elevata e un’ampia diversificazione del prodotto. I pistacchi salati esacerberebbero il problema dell’ipertensione, mentre i pistacchi al naturale lo migliorano. Sono sufficienti una ventina di pistacchi al giorno per abbassare la pressione con grande beneficio per l’intero apparato cardiocircolatorio.

Benefici del mangiare pistacchio, ecco quali

I pistacchi forniscono molta energia grazie ai lipidi, alle proteine e ai glucidi presenti. I grassi sono prevalentemente insaturi, tra cui troviamo omega 6 (acido linoleico) e omega 9 (acido oleico). Sono ricchi di amminoacidi essenziali e di vitamine idrosolubili come la B1, la B6 e la niacina (vitamina PP) indispensabili a trasformare il cibo in energia. Contengono anche vitamina A, E, K , utili al sangue e alla pelle. Apportano oltre al potassio numerosi minerali quali calcio, fosforo, magnesio e ferro, ma anche manganese, rame zinco e selenio: una vera miniera in un così piccolo guscio.

Sara Ester

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