Salute

Come mangiare i piselli per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna

I piselli sono una deliziosa verdura primaverile, di cui siamo abituati a disporre durante tutto l’anno in busta grazie alla surgelazione. Ma in questo fortunato periodo possiamo trovarla anche fresca, e assaporarne il sapore originale. Anche se c’è da dire che i piselli surgelati perdono veramente poco, sia in sapore che in qualità organolettiche: sono una delle verdure che resistono meglio alla surgelazione. Dei piselli freschi inoltre si può consumare tutto, persino il baccello se tenero e non trattato. Quindi se avete la fortuna di trovarne nei mercati, concedetevi di esplorare qualche ricetta orientale che li preveda, o provate la zuppa di baccelli di nostrana memoria. Ma come mangiare i piselli per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna.

Piselli e glicemia, come consumarli

I piselli appartengono alla famiglia delle leguminose e come tali sono particolarmente consigliati a chi soffre di diabete, come forma proteica sostenibile ed alternativa alla carne. Lo stesso Archives of Internal Medicine di Jama ha pubblicato una ricerca su come i piselli siano uno degli alimenti maggiormente indicati per chi soffre di diabete. Per abbassare la glicemia i piselli si possono consumare in abbinamento con un cereale, come ad esempio nel riso e piselli. In questo modo si introduce un piatto completo e ricco di fibre. Queste sostanze sono utili a rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. I piselli però esprimono al massimo le loro proprietà soprattutto consumati freschi e crudi.

Proprietà dei piselli e benefici per la salute

I piselli freschi apportano 70 calorie ogni 100 gr di prodotto crudo, un quantitativo maggiore rispetto a quelli surgelati che ne apportano soltanto 48, mentre quelli freschi una volta cotti ne contengono 91. Oltre alle proteine i piselli sono fonte di vitamine A, E, B1, B2 e B9. Questo oltre alle vitamine C e K, quest’ultima con la funzione di fluidificare il sangue, con grande beneficio dell’apparato cardiocircolatorio. Apportano anche Sali minerali come potassio, ferro, fosforo, calcio, magnesio, zolfo, sodio e zinco: una vera miniera per la salute.

Sara Ester

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