Categories: NewsSalute

Come mangiare gli anacardi per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna

Gli anacardi sono dei semi oleosi commestibili, provenienti da una pianta brasiliana chiamata Anacardium occidentale. Si tratta di una specie arborea, che può essere allevato sia come arbusto ma assume principalmente la forma di albero, dall’altezza variabile tra i 5 e i 10 mt, anche se il portamento resta simile a quello di un altro frutto a guscio della stessa familgia, il pistacchio (Pistacia Vera). Gli anacardi sono degli acheni: delle piccole noci lunghe 2-4 cm, di cui si consuma l’interno del guscio, la cui consistenza è cedevole e dal gusto dolce e oleaginoso. Gli anacardi sono ricchi di grassi, di minerali quali zinco e selenio, e vitamina E (tocoferolo), oltre a vantare un buon contenuto di fibre, amido e proteine e medio valore biologico. Ma come mangiare gli anacardi per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna.

Proprietà degli anacardi e vantaggi per la salute

Gli anacardi contengono un elevato quantitativo di grassi considerati buoni, nella misura del 49% del loro peso, oltre al 35% di proteine e al 16% di glucidi. Sono privi di colesterolo e ricchi di carboidrati insolubili. Apportano steroli vegetali, e una buona concentrazione di fenilalanina, oltre ad un prezioso contenuto di vitamine del gruppo B (quali B2, B6, PP e acido folico) e vitamina K. Il loro unico difetto potrebbe consistere nell’essere un cibo istamina-liberatorio, pur essendo, di fatto, privo di istamina e altre sostanze allergizzanti. I sali minerali apportati dagli anacardi sono ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco e selenio. Ottimo anche il loro apporto di calcio, utilissimo per ossa e denti e per prevenire l’osteoporosi.

Anacardi e glicemia, ecco l’interazione

Prima di tutto è bene chiedersi: in caso di diabete è possibile mangiare anacardi? Pur trattandosi di un prodotto dall’elevato contenuto calorico (ben 580 calorie ogni 100 gr di prodotto) gli anacardi hanno un basso indice glicemico e sono perciò consentiti nell’alimentazione di chi soffre di diabete. Ancor meglio, sono considerati degli anti-diabetici naturali. Il loro contenuto di acido oleico stimola l’assorbimento di zuccheri da parte dei muscoli, trasformandoli in energia. Ma come sfruttare al meglio questa proprietà? Il trucco della nonna è mangiarli come spezza-fame durante gli spuntini.  Inoltre il loro contenuto di fibre sazia a lungo e, tenendo a bada i picchi glicemici, evita il verificarsi di attacchi di fame.

Sara Ester

Recent Posts

A tavola con Csaba, 6 agosto 2026 – Ricetta Chelsea Buns di Csaba Dalla Zorza

I Chelsea Buns sono dolcetti tipici della tradizione britannica, celebri per la loro consistenza morbida…

4 giorni ago

Giusina in cucina, 5 agosto 2026 – Treccine allo zucchero di nonna Lina

Le treccine allo zucchero di nonna Lina rappresentano un dolce intramontabile, capace di evocare ricordi…

5 giorni ago

Giusina in cucina, 4 agosto 2026 – Biscotti da inzuppo di Giusina.

Preparare biscotti da inzuppo perfetti è un'arte, una tradizione che viene da lontano e che…

6 giorni ago

In cucina con Imma e Matteo, 3 agosto 2026 – Tortino al cioccolato di Imma e Matteo

Un dolce al cioccolato è sempre una coccola che conquista il cuore di chiunque. Oggi…

7 giorni ago

Camper, 31 luglio 2026 – semifreddo di yogurt e crumble di [nome chef]

Un dessert estivo irresistibile e fresco è sempre un ottimo modo per combattere il caldo.…

1 settimana ago

Camper, 30 luglio 2026 – Fritole de pomi di Chef [Nome dello Chef]

Un dolce tradizionale che evoca ricordi d'infanzia e festeggiamenti in famiglia, le fritole di mele…

2 settimane ago