Casa e Giardino

Come coltivare peperoncino di ogni grado di piccantezza. Ecco cosa non sapevi

I peperoncini non sono interessanti solo come spezia: questa pianta è tanto affascinante da aver conquistato numerosi coltivatori hobbisti e professionali,  tra cui alcuni veri e propri collezionisti. Esistono diversi vivai specializzati in peperoncini piccanti. La pianta è veramente bellissima e la fruttificazione si propaga fino all’autunno inoltrato, dove quale che sia il colore -particolarmente interessante in quelli multipli- creano macchie di colore interessanti sia in giardino che in vaso. Conosciamo meglio il peperoncino, la sua coltivazione e la sua caratteristica distintiva: la piccantezza.

Peperoncino, ma quanto pizzichi?

L’alcaloide responsabile della piccantezza è la capsicina, una sostanza che si sviluppa maggiormente in presenza di calore. Vuoi dire che un peperoncino che ha maturato le sue bacche a 30° darà peperoncini più piccanti della stessa pianta costretta a maturarli a 25°.L’intensità della piccantezza viene misurata in gradi scoville. Per darvi un’idea, considerate che il peperone dolce o la paprika hanno da 0 a 100 gradi scoville. Il Japaleno ne vanta circa 15.000. mentre il peperoncino Calabrese va dai 15.000 ai 30.000. Tabasco e Cajenna vanno dai 30.000 ai 50.000 gradi scoville, i Thai dai 50.000 ai 100.000. Il noto Habanero rosso parte dai 350.000 gradi scoville e può raggiungerne 855.000, numero da cui parte il Naga Morich insieme al Naga Dorset, che possono arrivare a 1.041.000 gradi scoville. Il Trinidad Scorpion o il Naga vVper vanno dal 1.067.286 a 2.000.000 gradi, come il Carolina Reaper che arriva fino a 2.200.000. Una piccola curiosità: lo spray al peperoncino in dotazione alle forze dell’ordine si aggira intorno a questo valore.

Coltivare il peperoncino in poche semplici mosse

Puoi coltivare i tuoi peperoncini a partire da seme, la cui temperatura ideale di germinazione è intorno ai 20°. In alternativa scegliete la varietà che preferite direttamente in vivaio e trapiantate la pianta in vaso oppure a dimora. In entrambi i casi la posizione ideale è il pieno sole, dove la pianta potrà diventare robusta e rigogliosa. Tollera anche la mezz’ombra, ma necessita di annaffiature e concimazioni in misura esponenziale alla crescita, quindi al sole avrà più esigenze -ma anche maggior resa. Il terriccio deve essere a morbido, ricco, anche se tollera bene anche i terreni argillosi, al quale magari aggiungere del buon compost per migliorare la struttura.

Sara Ester

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