Salute

Zucchero di canna: incredibile, ecco cosa accade se…

Lo zucchero di canna è noto a tutti come alternativa salutare al classico zucchero bianco. Molti prediligono questo tipo di zucchero pensando possa fare “meno male”, complici numerosi studi che definiscono lo zucchero classico come “killer bianco”. In effetti lo zucchero non è benefico per il nostro organismo. Indipendentemente dalla tipologia lo zucchero apporta calorie vuote, prive cioè di nutrienti. Anche se viene definito zucchero di canna, può provenire indistintamente sia dalle barbabietole che dalla canna da zucchero. La differenza tra questo prodotto e quello bianco risiede solo nella presenza di melassa che conferisce allo zucchero di canna il caratteristico colore bruno.

Zucchero di canna, cosa succede al nostro corpo

Per essere metabolizzato dal nostro corpo lo zucchero sottrae vitamine e sali minerali, in particolare calcio e cromo. Inoltre provoca fermentazione all’interno dell’intestino, provocando la formazione di gas ed alterando il naturale stato della flora batterica. Questo avviene con particolare danno a carico della flora intestinale buona, causando un indebolimento delle difese immunitarie. Inoltre lo zucchero causa un rapido aumento della glicemia, con conseguente caduta del tasso glicemico, provocando una crisi ipoglicemica. Gli effetti possono essere più o meno tangibili a seconda del nostro stato di salute, ma si manifestano con debolezza, malessere, irritabilità e aggressività. Inoltre provoca attacchi di fame.

Zucchero di canna, differenze di produzione

Dal punto di vista chimico non esistono differenze sostanziali tra zucchero di canna e zucchero bianco. In entrambi i casi si tratta di saccarosio, con nel primo caso i residui di melassa che conferiscono al prodotto delle tonalità più o meno ambrate a seconda del quantitativo. La melassa può conferire allo zucchero un retrogusto di liquirizia oppure speziato nel caso di derivati della canna da zucchero. Nel caso della barbabietola invece il sapore della melassa può risultare amarognolo, per questo viene impiegata soprattutto la canna, dal quale questo zucchero prende il nome.

Sara Ester

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