Salute

Mangiare un carciofo al giorno: ecco le conseguenze, attenzione

La primavera si avvicina e con essa le primizie di stagione, tra cui i carciofi: un prodotto molto particolare di cui la parte che conosciamo e consumiamo è costituita dall’infiorescenza immatura e non dal frutto. I carciofi sono ricchi di minerali e poveri di calorie: ogni 100 gr di prodotto ne apportano appena 47. Sono ricchi di potassio (370 mg), magnesio, rame, zinco, selenio, manganese e calcio, oltre che di un alto quantitativo di fibre (5 g) utili a regolare il transito intestinale e ridurre l’assorbimento di colesterolo. Ma è possibile mangiare un carciofo al giorno? Ecco le conseguenze, attenzione.

Mangiare carciofi ogni giorno oppure no?

Il carciofo è ricco di acqua, il che lo rende un alimento diuretico e detossinante. È noto anche per le sue proprietà depurative soprattutto a carico del fegato. Il carciofo apporta proteine e numerose vitamine: A, C, E, K, J e vitamine del gruppo B. Molte di queste agiscono anche come antiossidanti, di cui il carciofo è ricco dato che apporta anche beta-carotene, zeaxantina e luteina. Quest’ultima è particolarmente preziosa per la vista e gli occhi. Inoltre contiene ceneri e mucillagini, che benché abbiano un nome molto poco attraente, si rivelano molto utili per il nostro intestino e vengono utilizzate spesso come integratori. La vitamina K è invece un fattore indispensabile della corretta coagulazione del sangue. Mangiare un carciofo al giorno dunque è molto salutare, ma non per tutti.

Carciofi, ecco quando non mangiarli

Il carciofo con la sua ricchezza e varietà di minerali contribuisce alla corretta contrazione muscolare, aiuta a regolare la pressione sanguigna e riduce il colesterolo. Ma il suo consumo è sconsigliato ad alcune categorie: può infatti aggravare la sintomatologia di chi soffre di calcolosi biliare. Questo perché il carciofo può causare l’ostruzione del dotto biliare, causando dolorose coliche. Il carciofo è sconsigliato anche alle donne in fase di allattamento in quanto può ridurre la produzione di latte. Per il resto si tratta di un ortaggio utile a tutti, in grado persino di contrastare i sintomi tipici della sindrome del colon irritabile.

Sara Ester

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