L’estate si avvicina, e il molti sono alle prese con il tentativo di perdere i chili acquistati durante l’inverno o peggio, presi durante la pandemia dove la sedentarietà obbligatoria e maggior tempo per cucinare e mangiare hanno lasciato su molti il segno. Il grasso addominale è il primo a depositarsi e l’ultimo ad andare via. Soprattutto nelle donne, in cui l’addome è per il corpo la riserva tipica di grasso da utilizzare come energia. Esiste un frutto in grado di aiutarci ad eliminare questo deposito ed evitare che se ne accumuli altro. Non molti sanno che l’insulina, ormone prodotto dal pancreas, è responsabile di processare gli zuccheri e i carboidrati che introduciamo nel corpo. Qualora l’insulina prodotta sia insufficiente o gli zuccheri introdotti eccessivi, questi vengono tramutati in grasso nella misura in cui questo ormone non riesce a trasformarli in energia. Ecco però il miracoloso frutto molto conosciuto che fa perdere peso.
Tra le innumerevoli proprietà per la quale è nota, la mela vanta anche la possibilità di ridurre il grasso addominale, a tutto vantaggio non solo dell’aspetto fisico ma anche della salute. Ogni cm di grasso in più sulla pancia rappresenta un fattore di rischio per l’intero apparato cardiocircolatorio. Le mele apportano flavonoidi, sostanze dal noto potere antiossidante che aiutano a tenere a bada l’accumulo di grasso. Inoltre apportano fibre e pectina, due sostanze che nell’apparato digerente, a contatto con l’acqua, si dilatano e trasformano in gel. L’effetto è contemporaneamente un aumentato e duraturo senso di sazietà, un miglioramento del transito intestinale e una maggiore eliminazione del colesterolo in eccesso.
La maggior parte di queste fibre sono contenute nella buccia: per questo è importante consumare la mela intera, ben lavata e privata solo del torsolo e dei semi. Le mele apportano pochissime calorie e sono ammesse in qualsiasi dieta. Inoltre hanno un basso indice glicemico che non richiede enormi apporti di insulina. Una ricerca condotta su dei gemelli ha esaminato il legame tra l’apporto di flavonoidi e grasso corporeo. E’ stato osservato come il gemello che riceveva un maggior introito di questo antiossidante mostrava livelli di grasso significativamente più bassi rispetto al gemello. Questa sostanza infatti riduce l’assorbimento di grassi, accelerano il metabolismo e regolano glicemia ed insulina che, come abbiamo visto, svolgono un ruolo cruciale nell’accumulazione di grassi.
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