Salute

Cosa succede se mangi le spezie per abbassare la glicemia? Ecco il trucchetto della nonna

La parola spezie suggerisce subito un’immagine di colori e profumi che rimandano a qualcosa di esotico. Ma con questa parola si indicano varie sostanze vegetali comunemente usate come aroma o condimento, ma utilizzate in passato anche per le loro proprietà farmacologiche. Fanno parte delle spezie cose per noi molto comuni come il peperoncino o lo zafferano, ma sono spezie anche il cumino, il garam masala o la curcuma, la liquirizia, l’anice, o l’aglio. Insomma sotto la generica categoria spezie rientra una vasta varietà che spazia dai semi ai bulbi a piante erbacee o anche fiori. Sin dall’antichità le spezie hanno riscosso un enorme successo e caratterizzato l’economia di molte culture. In Egitto le spezie venivano utilizzate per tenere in salute gli schiavi impiegati nella costruzione delle piramidi. Dal medioevo in poi le spezie hanno motivato l’armamento di bastimenti navali incaricati di rifornirsi di queste amenità nei luoghi più reconditi del mondo, e si parla di spezie persino nella Bibbia. Ma cosa succede se mangi le spezie per abbassare la glicemia?

Spezie, proprietà generiche

Molte sostanze attive contenute nelle spezie hanno vere e proprie proprietà farmacologiche.  Una di queste è rappresentata dai chiodi di garofano, che hanno la capacità di contrastare la glicemia alta. I chiodi di garofano sono caratterizzati, oltre che dal particolare aroma, da alcuni composti in grado di abbassare la glicemia in maniera del tutto simile all’insulina. Il loro potere aumenta in abbinamento con un’altra spezia: la cannella. Il trucco della nonna prevede di utilizzare cannella in polvere nella misura di ½ cucchiaino al giorno insieme ai chiodi di garofano. Nel sugo questo composto non è per nulla fastidioso, e anzi, esalta il sapore del condimento.

Ulteriori proprietà delle spezie

Sempre i chiodi di garofano hanno la capacità di velocizzare e stimolare il metabolismo, favorendo la digestione. Hanno proprietà carminative e per questo sono protagonisti di infusi capaci di ridurre il gonfiore addominale. Stimolano il senso di sazietà aiutandoci a ridurre l’introito di cibo, soprattutto dovuto a fame nervosa. Stranamente i chiodi di garofano sono calorici: ben 274 calorie ogni 100 gr di prodotto. Per fortuna ne bastano tre per aromatizzare egregiamente qualsiasi piatto. Una curiosità: nel famoso capolavoro di Agatha Christie, “Assassino sull’Orient Express”, uno dei protagonisti afferma di aver utilizzato i chiodi di garofano per sedare un mal di denti, ed è in effetti uno degli impieghi per cui questa spezia era nota nell’antichità.

Sara Ester

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