Può capitare di scongelare più prodotto di quanto ce ne serva realmente e ritrovarci poi con una parte di alimenti ormai decongelata. Cosa fare a questo punto? Tanti, con scarsa cura, si limitano a ricongelare il prodotto. Questa pratica è totalmente sbagliata, perché il congelamento serve appositamente a bloccare la proliferazione della carica batterica sui cibi. Una volta che l’alimento è stato portato a temperature normali, i batteri ricominciano la loro attività sia riproduttiva che di decomposizione. Inoltre durante la prima surgelazione si formano minuscoli cristalli di ghiaccio tra le membrane del prodotto che, all’atto dello scongelamento, tornano allo stato liquido. Ricongelandolo, quei liquidi formeranno cristalli di maggior dimensione, dovuto alla temperature inadeguate di cui dispongono i congelatori casalinghi. Se ne otterrà un’alterazione di consistenza ed una notevole perdita di qualità del prodotto.
Se mangi cibo scongelato due volte, puoi incappare, come nel secondo caso, in una semplice perdita delle qualità organolettiche del prodotto. Nei casi più gravi corri il rischio di una intossicazione alimentare. Il prodotto in questione potrebbe essere incappato nel deperimento, oppure aver accumulato una carica batterica eccessiva e persino una contaminazione. I sintomi possono andare dal comune mal di pancia, alla nausea, fino al vomito e alla diarrea. Di solito si tratta di sintomi transitori, a meno che non si tratti di una intossicazione, caso nel cui oltre a trattarsi di sintomi persistenti potrebbero accompagnarsi a febbre, confusione e mal di testa. Potrebbe essere persino necessario l’uso di antibiotici, per cui è necessaria la prescrizione medica.
Che vi troviate con del cibo scongelato a causa di un black-out elettrico o del mal funzionamento del vostro freezer, oppure perché durante il trasporto dal supermercato a casa non è stata mantenuta la catena del freddo, avete tre possibilità. La prima è consumare i prodotti entro 24 ore dallo scongelamento. Oppure, anche se può sembrare strano, potete cucinare tutto e ricongelare il prodotto cotto -ovviamente lasciato freddare. La cottura infatti interrompe la proliferazione batterica e la elimina, in gran parte. Quando vi apprestate a consumare cibi che sono stati congelati cotti, è bene che scaldiate il prodotto ad almeno 85° fino al cuore dello stesso, e che lo manteniate a tale temperatura per almeno 10 minuti. L’ultima opzione, benché triste, è gettare tutto, specie se non siamo sicuri di quando sia avvenuto lo scongelamento.
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