Salute

Cosa succede se mangi banane tutti i giorni

Le banane sono un frutto molto apprezzato sia da adulti che da bambini. Profumate e dolcissime, sono piacevoli da mangiare da sole o nella macedonia, oltre che essere un apprezzato ingrediente per i dolci. Oltre ad essere buonissimo questo frutto nasconde anche meravigliose proprietà. Le banane sono preziose per le funzioni di diversi organi del nostro corpo. Vale davvero la pena di mangiare questo frutto spesso, e data la sua bontà, la cosa non riesce particolarmente difficile, anzi. Esiste la possibilità di mangiarne “troppe”? Cosa succede se mangi banane tutti i giorni?

Una banana al giorno: è possibile?

Mangiare uno di questi frutti ogni giorno è assolutamente fattibile senza nessun effetto collaterale. Anzi, sono delle valide alleate contro le patologie cardiovascolari. Ad esempio sono preziose per chi soffre di ipertensione: con il loro elevatissimo apporto di potassio (420 mg ogni 100 g di prodotto) e il loro basso apporto di sodio le banane contribuiscono a ridurre la pressione sanguigna. Ad affermarlo è addirittura la Food and Drug Amministration. Le banane sono un frutto in grado di fornire molta energia e con il loro elevato apporto di fibre risultano molto sazianti. Quindi nonostante la loro dolcezza le banane possono aiutarci nella lotta contro il peso: più ci sentiamo sazi, meno siamo spinti a mangiare.

Banane e diabete: sorpresa!

Nonostante sia un frutto generalmente sconsigliato in caso di diabete, le banane contengono un particolare amido in grado di ridurre i livelli di zuccheri nel sangue ed aumentare la sensibilità all’insulina. In questo modo il corpo riesce ad assorbire maggiori quantità di glucosio, riducendo anche il rischio che si trasformi in grasso. Ma attenzione, questo non è un lascia-passare per il largo consumo di banane: in caso di diabete, è sempre meglio concedersele occasionalmente, alternandole ad altri frutti dal minor indice glicemico. L’amido-resistente delle banane nutre la flora intestinale buona, migliora il transito intestinale e le rende tollerabili anche a chi soffre di gastrite e bruciore di stomaco. Sono remineralizzanti e riducono lo stress, grazie al loro apporto di tripofano, un precursone della serotonina, noto ormone del buon umore.

Sara Ester

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