Salute

Cosa succede a chi mangia i semi dell’albicocca? Attenzione non mangiateli

Le albicocche sono una delle gioie estive: succose, dolci e reidratanti, si potrebbe mangiarne all’infinito. Se sin da piccolo sei stato avvisato di non mangiare i semi di albicocca, sappi che non si trattava di una leggenda popolare. E’ decisamente un buon consiglio, anche se spesso chi lo tramanda non sa perché sia lesivo mangiare questi semi. E benché sia particolarmente dannoso per i bambini, è altamente sconsigliato a tutti. Ma cosa succede a chi mangia i semi dell’albicocca? Attenzione, non mangiateli!

Di cosa è composto il seme di albicocca

I semi di albicocca contengono amigdalina, un composto cianogetico che, a contratto con i succhi gastrici presenti nel nostro corpo, può rilasciare cianuro. Considerando che ogni gr di amignalina rilascia 59 mg di cianuro, e che la DL (dose letale) di questa sostanza varia tra i 0,5 e 3,5 mg per kg di peso corporeo, capirete come è facile incorrere in conseguenze letali. Ad un bambino, dal peso corporeo quindi inferiore a quello di un adulto, può essere sufficiente un seme di piccole dimensioni, mentre per un adulto potrebbero occorrerne tre. Insomma, evitare le bravate tra adulti e sorvegliate i bambini, perché con questa sostanza non si scherza.

L’intervento dell’Efsa

Su questo argomento si è persino pronunciata Efsa (autorità Europea per la sicurezza alimentare) il cui parere scientifico era stato richiesto proprio dalla Comunità Europea. L’Efsa ha dunque imposto un limite di 20 microgrammi per kg di peso come dose acuta di riferimento, ovvero la massima quantità tollerabile in caso di esposizione casuale al cianuro. Le conseguenze dell’avvelenamento da cianuro sono nausea, febbre, mal di testa, sete, insonnia, letargia, dolori articolari e muscolari, nervosismo ed ipertensione. Alcuni paesi commercializzano addirittura questi semi come terapia antitumorale, ma in realtà il rischio di conseguenze è gravissimo.

Sara Ester

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