Salute

Arance ecco quando non si devono mangiare attenzione

Nel nostro immaginario le arance sono associate alla salute e al benessere: possibile che esistano alcuni casi in cui è meglio non mangiarle? Le arance sono un agrume tipicamente autunnale ed invernale, la cui raccolta nel nostro paese inizia in novembre, ma la cui importanza e il largo uso hanno fatto in modo si provvedesse per renderle disponibili tutto l’anno (o quasi). Le arance apportano numerosi benefici al nostro corpo, prima tra tutte quella di rafforzare il nostro sistema immunitario proprio all’avvicinarsi della stagione più fredda dell’anno. Con la loro ricchezza di vitamina C le arance prevengono le serie conseguenze dello scorbuto, ci proteggono dalle malattie da raffreddamento, e ci aiutano a recuperare durante la convalescenza. Ma ecco quando non si devono mangiare: attenzione.

Arance, perché mangiarle e quando evitarle

Intanto è necessario un distinguo riguardo quel divieto, perché potrebbe essere il caso di evitare le arance a causa del proprio stato di salute, del momento della giornata in cui le si vorrebbe consumare o per motivi specificatamente legati all’arancia in questione. Partiamo dal primo: le arance sono sconsigliate in caso di acidità di stomaco, reflusso e gastrite, perché la combinazione degli acidi presenti (citrico e ascorbico) potrebbero esacerbare i sintomi tipici di queste condizioni. Il secondo caso riguarda il quando consumarle. Esiste anche un detto popolare che ricorda “le arance la mattina sono oro, a pranzo sono argento e la sera piombo”. Sta ad indicare come la mattina l’arancia fornisca la giusta carica per iniziare la giornata, con il suo pieno di vitamine e fibre, ma la sera diventi particolarmente difficile da digerire.

Le arance non sono tutte uguali, attenzione

Le arance sono un frutto ricco di acqua e altamente idratante e remineralizzante. Sono utili a contrastare ritenzione idrica ed accelerare il nostro metabolismo. Ricca di antiossidanti, l’arancia è divenuta simbolo della prevenzione ai tumori. Attenzione però nello sceglierle: anche se siamo portati a preferire frutta dall’aspetto perfetto, un’arancia troppo “plastica” indica che la stessa ha subito numerosi trattamenti. Alla larga dunque dalle bucce cerose e lucide, o peggio ancora brillanti. Inoltre è bene scegliere frutti freschi, con ancora le foglie attaccate. Se non ci sono, verificate che l’attaccatura sia per lo meno fresca anche se non più verde. Le arance più pesanti sono indice di una raccolta recente, mentre arance “svuotate”, dall’aspetto appassito, potrebbero essere vecchie e quindi aver perso alcune delle loro proprietà organolettiche.

Sara Ester

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