Salute

Succhi di frutta: ecco i migliori in Italia e quali non dovresti mai bere

I succhi di frutta sono una buona bevanda: idratano, rinfrescano, ci danno la carica grazie al loro elevato contenuto di zuccheri. Purtroppo quasi tutti questi zuccheri sono aggiunti: il succo di frutta può essere prodotto per estrazione, spremitura o centrifugatura, ma in tutti i casi, sia per il risultato che per la conservazione, viene aggiunto un quantitativo variabile di zuccheri. Inoltre in tutti i processi possibili la frutta -o la polpa di frutta, nel caso si utilizzi un semilavorato per ottenere il succo- vengono privati interamente delle fibre. Una sostanza importantissima per il nostro organismo. Attenzione dunque a sostituire la frutta con i succhi: non sono assolutamente la stessa cosa. Detto questo, come scegliere al meglio quali succhi acquistare e quali evitare?

La lista dei migliori succhi di frutta

La nota rivista Altroconsumo ha analizzato 18 differenti marche di succo di frutta, stilando la sua classifica sul rapporto qualità/prezzo.. Al primo posto c’è il Nettare di Albicocca biologico di Alce Nero, una marca leader nel bio sin dal 1979. Al secondo posto c’è il Nettare di Albicocca Prima Infanzia di Plasmon. Dato che al terzo posto troviamo il Nettare Bio Prima Infanzia di Esselunga, sembra emergere una migliore qualità tra i prodotti destinati ai bambini. Se avete sempre storto il naso pensando ai discount, ricredetevi. Subito dopo in classifica c’è il Solevita Succo e Polpa di Albicocca di Lidl. Seguono Albicocca con 40% minimo di frutta a marchio Coop, Sterlingarda, Fructem, Hawaiki, Carrefour, Santal, Zuegg Skipper, Vivi Verde Coop, Conad il biologico, Auchan, Mellin, Valfrutta, Yoga Optimum 50%.

Quali Succhi di frutta evitare e da cosa far guidare la scelta

I succhi da preferire sono sempre quelli con il maggior quantitativo di frutta. Meglio ancora se hanno un minor contenuto di zuccheri, non contengono conservanti e coloranti.  Se l’azienda che li produce li lavora direttamente dalla frutta fresca la qualità potrebbe essere più apprezzabile. Da evitare tutti quelli che riportano la dicitura bevanda a base di frutta : significa che contengono un quantitativo di frutta minimo e molti più coloranti ed aromi. E’ più facile trovare questo tipo di bevanda tra i succhi di arancia, mela, ananas, pompelmo e i mix di frutta, specie se tropicali. Quando vi orientate su questi gusti, cercate almeno il 50% di frutta, o un contenuto minimo che vada tra il 25 e il 50%, ovvero la garanzia che si tratti realmente di succo di frutta.

Sara Ester

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