Conosciuta anche come intestino irritabile o colite spastica, la sindrome del colon irritabile consiste in un insieme di disturbi intestinali cronici a carico dell’intestino crasso. Si tratta di una patologia insidiosa perché a differenza di altre non è facilmente diagnosticabile, in quanto non provoca alterazioni riscontrabili dalla diagnostica. All’apparenza il colon non presenta alterazioni, eppure chi ne soffre è colpito da dolori, crampi, stipsi e diarrea indifferentemente, spesso alternati. Altri sintomi ricollegabili al colon irritabile possono essere gonfiore addominale, meteorismo e muco nelle feci. Purtroppo si tratta di sintomi riferibili a molte altre patologie. Inoltre la triste notizia è che, ad oggi, non è stata individuata una causa specifica per questa sindrome e forse anche per questo non esiste una terapia se non quella sintomatica. Quello che si può fare è cercare di non aggravare la situazione. Ecco, ad esempio, quali verdure evitare se hai il colon irritabile.
Nel caso soffriate di questi disturbi è importante evitare o meglio ancora eliminare alcuni cibi dalla dieta. Una procedura suggerita spesso dagli specialisti si chi a proprio dieta ad eliminazione e prevede di escludere alcuni cibi che possono causare fermentazione con relativo gonfiore addominale. Questi alimenti sono chiamati FODMAP, acronimo di “Fermentable Oligo-saccharides, Disaccharides, Mono-saccharides and Polyols”. Si tratta di cibi ad alte concentrazioni di lattosio, fruttosio, fruttani, galattani e polioli. Sono invece considerati buoni alimenti, in quanto a basso di rischio di fermentazione, cereali come riso, avena, orzo, miglio, quinoa e grano saraceno. Meglio invece limitare il glutine, la cui sensibilità andrebbe anche verificata in quanto si è notata una correlazione tra intestino irritabile ed intolleranza al glutine. Si alle verdure a foglia verde come bieta, cavolo nero, spinaci ed insalata, ma anche verdure ricche di acqua come cetrioli, zucchini, ravanelli, fagiolini e rape. Da evitare invece il broccolo, i funghi e le verdure contenenti composti sulfurei come aglio, porro e cipolla.
Tra i cibi da escludere totalmente senza se e senza ma troviamo il latte, i latticini e i suoi derivati. Stop a yogurt e ricotta che anche se considerati leggeri sono due tra gli alimenti che causano maggiore sintomatologia. Da limitare i succhi di frutta, mentre vanno eliminati dalle abitudini tè e caffè, come pure le bibite gassate e gli alcolici, ad esclusione di un bicchiere di vino (rosso, e non più di due volte a settimana). Da evitare anche i dolci confezionati, il cioccolato in quanto contenente caffeina e i legumi, dato la loro elevata capacità di produrre gas.
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