Salute

Quale frutta abbassa la glicemia? Ecco la classifica

Troppo spesso, dopo una diagnosi di diabete, si ascolta il suggerimento di eliminare o ridurre drasticamente la frutta dalla propria alimentazione. Tale consiglio è assolutamente sbagliato, frutto di una mentalità a dir poco antica che non tiene in considerazione le più comuni conoscenze biologiche. La glicemia causata da un alimento non è data semplicemente dal suo apporto diretto di zuccheri, ma dalla compresenza di fibre e proteine che ne regolano la velocità di assorbimento da parte del sangue. Gli alimenti sono classificati perciò secondo il loro indice glicemico, e questo dato è, nella maggior parte dei frutti, basso. Sono pochissimi i frutti sconsigliati a chi deve tenere sotto controllo la glicemia. Stiamo parlando di banane, uva, cachi e frutta secca. Veramente pochi elementi. Cosa concedersi dunque, e quale frutta abbassa la glicemia?

Frutta contro la glicemia, ecco quale scegliere

Gli zuccheri sono indispensabili al buon funzionamento del corpo e del cervello, unico organo a non riuscire a stoccare questi zuccheri e necessitare dunque di un apporto continuo. Il problema è dato quando l’insulina prodotta dal corpo è insufficiente a metabolizzare gli zuccheri e questi vengono trasformati in grasso, oltre ad alzare pericolosamente la glicemia.  Il frutto con indice glicemico più basso è l’avocado, con ID pari a 10. Frutti di bosco come fragole, mirtilli, lamponi e more hanno un ID di 25, come pure le ciliegie, nonostante la loro apparente dolcezza sono quindi un frutto ammesso anche in un regime di controllo della glicemia.

Frutta da scegliere anche con la glicemia

Le pere, le albicocche, i mandarini e il pompelmo hanno un indice glicemico pari a 30, oltre a fornire tutte un buon quantitativo di vitamina C. Iniziando a salire la classifica troviamo le pesche, con un indice glicemico di 35, per cui meglio non concedersene più di una, nonostante il suo elevato apporto di antiossidanti. Anche la mela ha un ID di 35, ed è idonea ad un consumo quotidiano, come recita il noto detto. L’arancia si posiziona allo stesso ID, con il pregio di innalzare le difese immunitarie. L’uva ha un ID di 45, considerato alto, ma ancora nulla se paragonato a melone ed anguria, che hanno un ID di 75 e 76. Nonostante ciò non si tratta di frutti proibiti, ma sempre meglio evitare di mangiarli dopo i pasti.

Sara Ester

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