Salute

Puoi mangiare banane a colazione con la glicemia alta? Incredibile

In caso di diabete o glicemia alta, alcuni frutti vengono sconsigliati a causa del loro elevato grado zuccherino. Si tratta di fichi, cachi, uva, cocomero, melone e purtroppo, anche le banane. Queste ultime sono frutti contenenti ca, 12 gr di carboidrati semplici (e quindi a rapida assimilazione) ogni 100 gr di prodotto, buccia esclusa.  Si tratta dunque di un frutto, se non da mettere al bando, almeno da centellinare. Ma si tratta anche di un frutto dalle numerose proprietà: come regolarsi dunque? Alcuni pensano che, mangiandola la mattina a stomaco vuoto e lontano da pasti più impegnativi, il problema si risolva. Ma non sempre la glicemia al mattino è bassa, nonostante il digiuno notturno. Puoi mangiare banane a colazione con la glicemia alta?

Banane a colazione? Si e no

Le banane sono un frutto altamente energetico, anche grazie al quantitativo di calore abbastanza elevato, soprattutto considerando che si sta parlando di un frutto. Le banane apportano 89 calorie ogni 100 gr di prodotto, con 0,3 gr di grassi e ben 12 gr di zucchero, che è la parte dolente del discorso. Sono frutti ricchissimi di potassio (358 mg) oltre ad apportare sodio, magnesio, calcio, fosforo, rame e ferro. Le banane hanno anche un contenuto interessante di fibre, che compongo il frutto per il 2,6%. Sono ricche di pro-vitamina A, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B (B1, B2 e PP) in grado di fornire una sferzata di energia. Dunque sarebbe il frutto ideale con cui iniziare la giornata… in assenza di problemi con la glicemia. Nei pazienti diabetici il consumo di questo frutto dovrebbe essere riservato ad un solo giorno la settimana.

Colazione ideale con la glicemia alta

Con la glicemia alta in generale è bene relegare il consumo di frutta lontano dai pasti principali, per evitare di aumentare il carico glicemico del pasto. La colazione ideale per chi soffre di glicemia alta, secondo uno studio condotto presso l’unità di diabetica dell’Università di Tel Aviv e pubblicato su Diabetologia del 2015, deve essere altamente energetica. Lo scopo è tenere sotto controllo la glicemia media durante l’arco dell’intera giornata. E secondo lo studio, fare una ricca colazione al mattino -momento in cui c’è una maggiore risposta delle cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina- potrebbe essere la soluzione.  Una colazione tipo potrebbe essere costituita da pane o fette biscottate integrali, senza zucchero, oppure fiocchi di avena o gallette ai cereali. Ottimo anche il muesli con frutta secca e semi, il caffè d’orzo (ricco di fibre e sostanze utili) e il latte di avena.

Sara Ester

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