Salute

Pesce avariato, quando l’intossicazione è grave

Il consumo di pesce poco fresco o, peggio ancora, di pesce avariato, può facilmente essere causa di un’intossicazione alimentare. Con questi termini si indica un’infezione del tratto gastrointestinale, causata dall’ingestione di alimenti contaminati da batteri, virus o parassiti. I sintomi sono principalmente nausea, vomito, diarrea, dolori addominali di varia intensità, febbre e brividi. La maggior parte delle intossicazioni alimentari si risolve spontaneamente garantendo allo stomaco alcuni giorni di riposo. Dapprima attraverso il digiuno, ma senza mai smettere di bere e mantenersi correttamente idratati, in seguito introducendo alimenti semplici. I sintomi dell’intossicazione alimentare possono insorgere dopo poche ore fino a diversi giorni dall’ingestione dell’alimento incriminato.

 

Cosa fare e non fare in caso di intossicazione alimentare

Dopo aver mangiato pesce avariato e accusato i sintomi di un’intossicazione, è consigliato mettersi a ripoto e reintegrare i liquidi persi a causa del vomito. È assolutamente sconsigliato cercare di intervenire sui sintomi, assumendo antiemetici o antidiarroici, perché queste manifestazioni, per quanto fastidiose, sono il meccanismo che il corpo mette in auto per eliminare la causa del malessere. Quando si è in grado di ricominciare a mangiare, è preferibile rintrodurre l’alimentazione solida gradualmente, partendo da riso in bianco, pasta in bianco, patate lesse, pane e così via. I sintomi dell’intossicazione possono durare dalle 24 ore fino a diversi mesi in base alla gravità e alla causa: alcuni batteri possono causare anche seri danni all’organismo

Pesce avariato, quando l’intossicazione richiede il medico

Il pesce avariato diventa un terreno particolarmente attrattivo per diversi batteri che, con sufficiente tempo e la giusta temperatura, possono proliferare e produrre tossine. Mentre un’infezione da Bacillus cereus può risolversi in 24-48 ore, quelle da Campylobacter possono durare fino a 10 giorni. La diarrea causata da questo batterio può apparire sanguinolenta, in che ci deve spingere a consultare un medico per ulteriore indagini. Le tossinfezioni causate dal Clostridium botulinum causano, oltre ai già citati sintomi, anche visione confusa o sdoppiata, difficoltà nel deglutire e debolezza muscolare. Il batterio causa la progressiva paralisi dei muscoli portando ad insufficienza respiratoria e morte. Se si manifestano sintomi di particolare intensità o diversi da quelli di un disturbo allo stomaco, è preferibile consultare un medico.

Sara Ester

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