Il cavolo cappuccio rosso è una verdura biennale coltivata a ciclo annuale per scopi alimentari. E’ a nostra disposizione per tutto l’inverno, anche quando la stagione sta per finire e le verdure iniziano a scarseggiare. Per chi predilige gli ortaggi di stagione e preferisce acquistare prodotti non di serra è una valida risorsa. Il cappuccio rosso è diffuso sin dall’epoca romana e il suo successo è arrivato fino ad oggi quasi ininterrotto. Vediamo cosa contiene e perché è vantaggioso per la nostra salute.
Una verdura dal colore tanto speciale deve subito far pensare a delle proprietà particolari almeno quanto i suoi toni accesi. Conosciuto sia come cappuccio rosso che come cappuccio viola, questa crucifera deve il suo colore agli antociani di cui è ricchissima.
Le antocianine hanno un provato effetto di protezione cardiovascolare, svolgendo un ruolo regolatore delle vie biochimiche che riguardano lo sviluppo delle affezioni a carico del cuore e delle vene, anche grazie al suo contenuto di omega 3 e omega 6. La loro funzione protettiva si estende a tutte le cellule e i tessuti del corpo.
Già nel 18esimo secolo il cuoco Vincenzo Corrado riporta in un proprio ricettario come nel cavolo rosso “ si trovano le virtù e i sapori di tutte le altre erbe”. Sul sapore ognuno è invitato a provare e decidere per se quanto preferire il cavolo ad altre verdure, riguardo le proprietà salutari invece vediamo di seguito quali sono e in quale processi sono coinvolte.
E’ un alimento ricco di vitamina C, ben 53 mg per 100 gr di prodotto fresco. Come il suo cugino bianco è ottimo da consumarsi crudo, in insalata, per sfruttare al meglio questo concentrato. Consumato crudo il cavolo è utile a regolare i livelli di glicemia nel sangue, risultando molto utile a chi è affetto da diabete.
A fronte di 0,2 g di grassi e 0 di colesterolo, apporta 243 mg di potassio, 27 mg di sodio e ben 2,1 gr di fibra, grazie al quale contribuisce a mantenere l’intestino pulito ed efficiente e arricchire il corpo di minerali, a cui si aggiungono ferro, calcio e magnesio. Queste ultime sono importante per combattere il senso di stanchezza e affaticamento.
Non trascurabile infine il suo apporto proteico: 1,4 g , un valore da tenere in considerazione in quelle diete altrimenti povere di proteine. Spesso si tende a pensare che diete vegetariane e vegane siano povere di proteine, invece è sufficiente un alimentazione varia per avere un buon apporto proteico.
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