Tenere a bada il colesterolo alto per molti è una sfida, che in alcuni casi prevede anche l’impiego di farmaci. Il colesterolo è presente in ogni cellula del nostro corpo nella misura del 20% come elemento costitutivo. Non molti sanno che il colesterolo è prodotto in maniera naturale dal nostro organismo. Si tratta di una riserva di grasso fondamentale, utilizzata per produrre gli ormoni maschili e femminili, la vitamina D e gli ormoni del surrene. Con l’avanzare dell’età però questi ormoni diminuiscono e, con loro, il fabbisogno di colesterolo. Per questo è importante ridurre quello introdotto attraverso l’alimentazione. Per farlo è necessario seguire un’alimentazione a basso contenuto di colesterolo, seguire uno stile di vita sano ed eseguire frequenti controlli. Ma a tavola possiamo avere un alleato in più: esistono infatti 4 frutti molto conosciuti che aiutano ad abbassare il colesterolo alto.
Quando il colesterolo è in eccesso tende ad aderire alle pareti delle arterie, creando ostruzioni. Queste rendono difficoltosa la circolazione, fino addirittura ad interromperla. Inoltre staccandosi possono causare infarto ed ictus. Il colesterolo alto dunque è un grave fattore di rischio cardiovascolare. La migliore strada è sempre la prevenzione, ma anche la sua cura si struttura principalmente a tavola, attraverso una dieta che preveda il consumo di molta frutta e verdura e l’apporto costante di fibre, attraverso i cereali preferibilmente integrali. Ottimi anche i legumi, mentre sono sconsigliate le carni rosse, gli insaccati, i formaggi grassi e stagionati, i dolciumi ed, ovviamente, il cibo spazzatura come fast food e fritture. Per alcuni il colesterolo è anche un fattore ereditario, ma questo non esime dal tentare di controllarlo a tavola, anzi, al contrario, richiede una scelta alimentare persino più accurata.
I cibi con maggior apporto di colesterolo sono sicuramente i grassi necessari alla conservazione o utilizzati come condimento, quali burro, strutto, lardo e sugna. Anche latte e derivati contengono colesterolo. Ne apporta anche tutta la carne, ma in particolar modo i muscoli. Contengono colesterolo anche il pesce, i molluschi e i crostacei, oltre ovviamente le uova. Un prezioso alleato è rappresentato invece dalla frutta, molto nutriente, poco calorica e spesso con effetti diretti sul colesterolo. In particolar modo le fragole, che riducono i livelli di colesterolo cattivo del 13% e persino dei trigliceridi (-20,8%). Uno studio condotto a Taiwan ha dimostrato come i kiwi riducano i livelli di colesterolo cattivo aumentando i livelli di colesterolo buono. Le pere invece apportano contemporaneamente lignina e pectina, due fibre in grado di ridurre l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale. Mentre il consumo quotidiano di almeno due pompelmi, sempre in virtù dell’apporto di pectina, riducono il colesterolo cattivo del 10%.
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