Anche se le diete iperproteiche possono contribuire ad ottenere la linea desiderata, si tratta di regimi da seguire per poco tempo e con molta cura. Nell’immediato può anche registrarsi un rapido calo di peso, ma senza un’adeguata attività fisica presto potremmo scontrarci con il problema opposto. Le proteine sono utili ad aumentare la massa muscolare, quindi raggiunto un certo calo si potrebbe rimanere dello stesso peso ma vedere la propria figura più longilinea, per aumento dei muscoli rispetto al grasso. I muscoli infatti pesano di più della massa grassa, ma senza esercizio non si sviluppano certo solo grazie all’alimentazione.
Una dieta priva di grassi e carboidrati può affaticare gli organi, in particolare fegato e reni. Il primo perché il corpo, privato di questi nutrienti, demolisce le riserve energetiche presenti in muscoli e fegato, causando un forte stress a tutto l’organismo. Un eccesso di proteine animali inoltre può causare accumulo di acido urico, provocando dolori articolari, gotta, ed affaticando i reni. Non è da sottovalutare nemmeno il rischio di malassorbimento di calcio, dovuto sempre alle proteine animali, con conseguente rischio di osteoporosi e fragilità ossea.
L’organismo umano ha bisogno di numerosi nutrienti, che i soli cibi proteici non possono fornire. Il glucosio è indispensabile per il corretto funzionamento del cervello. Quindi è utile consumare almeno una porzione di cereali a pasto, oltre a frutta e verdure in grado di fornire sali minerali, vitamine e antiossidanti in grado di contrastare lo stress ossidativo. L’eccesso di acido urico provocato da una dieta iperproteica inoltre si accumula nei reni, formando i calcoli e provocando le dolorosissime coliche renali. Una dietra iperproteica è sconsigliata assolutamente soprattutto a chi soffre di pregresse patologie al fegato, come insufficienza epatica e cirrosi, per cui al contrario è suggerita proprio un’alimentazione a scarso contenuto proteico.
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