Grazie ad una maggiore consapevolezza ambientale ed ecologica, sempre più persone si stanno impegnando per ridurre il proprio impatto sull’ecosistema. La raccolta differenziata ormai è un’abitudine, come pure quella di riciclare e ridurre gli sprechi. Alcune azioni, specie se quotidiane però, continuano a passare sotto banco. Tra le tante quella di scolare la pasta nel lavello, sprecando quell’ottima acqua calda, ricca di amido e salata. Un vero peccato. Le nostre nonne non avrebbero mai concepito una cosa del genere, per un sacco di buone ragioni, ecco quali.
La prima cosa che si può fare è scolare l’acqua dentro un’altra pentola, e mettere a cuocere delle verdure. Puoi lessarci zucchine, patate, cicoria, anche se non ti occorrono nell’immediato o per la cena, puoi sempre congelarle per averle pronte per un successivo utilizzo. Ricorda nel caso di segnare sulla busta che le verdure che conservi sono già sapide, grazie all’azione del sale presente nella pasta: non rischierai di aggiungerne ancora. Un po’ di acqua è sempre bene tenerla da parte per amalgamare i sughi e i condimenti. L’amido rilasciato dalla pasta renderà i nostri sughi più densi e aderenti al formato di pasta scelta, qualsiasi sia, persino la più liscia come gli spaghetti. Un risultato da ristorante!
Ma l’acqua di cucina non deve per forza restare in cucina. Certo, puoi usarla per lavare i piatti: riempici la bacinella e vedrai che i tuoi piatti e bicchieri non saranno mai stati tanto sgrassati. Ma lo stesso effetto lo otterrai sui pavimenti, magari aggiungendo un goccio di aceto per lucidare. Se non è salata, puoi utilizzarla, una volta freddata, per annaffiare le piante. Se invece è salata puoi impiegarla come diserbante, ma solo su viali e nei camminamenti: il sale ha un alto potere desertificante, non metterlo mai nel terreno che hai intenzione di riutilizzare. Sempre grazie all’azione dell’amido, l’acqua di cottura della pasta è ottima per fare il pediluvio, magari con l’aggiunta di qualche goccia di oli essenziali per profumare e creare un momento di aromaterapia.
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