Alzi la mano chi, alle prese per la prime volte con la salatura dell’acqua della pasta, non ha mai fatto qualche pasticcio. Quello che con il tempo diventa un’abitudine, e per qualcuno persino un’arte, dapprincipio può rappresentare una piccola difficoltà. L’errore più comune è aumentare il sale parimenti al quantitativo della pasta, mentre il riferimento deve essere il quantitativo di acqua. La salatura dell’acqua è un passaggio molto importante per ottenere un piatto mangiabile, ne troppo insipido, ne troppo salato. Certo nel caso si abbia paura di sbagliare, molto meglio un piatto leggermente sciapo che uno eccessivamente salato: nel primo caso è sempre possibile rimediare. Ma quanto sale mettere nella pasta? Ecco la sorprendente risposta dell’esperto, utile per non sbagliare mai più.
Cucinare ad arte un piatto di pasta richiede piccole accortezze indispensabili. Uno di questi trucchi prevede di scolare la pasta al dente, perché gli amidi e le fibre presenti nella pasta si disperdono in acqua se non si rispettano i tempi di cottura. Questo provoca anche l’aumento dell’indice glicemico della pasta. Per quanto riguarda il sale, l’esperto non ha dubbi: si tratta di una questione puramente matematica. L’equazione perfetta è 1-100-10, ovvero: ogni litro di acqua si possono cuocere 100 gr di pasta pesata cruda, con l’aggiunta di 10 gr di sale. Quindi, ad esempio, per 200 gr di pasta avremmo la necessità di 2 litri di acqua e 20 gr di sale. Un ultimo trucco, utilissimo per risparmiare gas e tempo è ricordarsi di salare l’acqua solo dopo che questa sia arrivata a bollore.
Il sale è un solido cristallino costituito da cloruro di sodio, commercializzato prevalentemente come sale fino o grosso. Può provenire dalle saline o essere prodotto dal salgemma, ovvero banchi estesi di createsi dall’evaporazione di masse d’acqua salate e oramai racchiuso in formazioni rocciose. Il sale è indispensabile alla vita biologica della maggior parte degli esseri, i cui tessuti e fluidi contengono in misura diversa una piccola percentuale di sale. Nell’essere umano gli ioni di sodio sono indispensabili per la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso.
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