Attenzione alla provenienza della bresaola. Incredibile

La bresaola è un salume particolarmente diffuso ed apprezzato, in quanto considerato più magro di altri. Sembrerebbe un giusto compromesso tra salute e gusto, anche se per molti la scelgono proprio per il suo particolare sapore. Ma ti sei mai chiesto con quale animale viene prodotta la bresaola?  Esistono diverse varianti di questo curioso affettato, ed è importante conoscerli per fare una scelta. Quindi, attenzione alla provenienza della bresaola.

Attenzione alla provenienza della bresaola. Incredibile

Che carne è quella con cui viene fatta la bresaola?

A differenza della maggior parte degli affettati e salumi, la bresaola non proviene dal maiale. Questo salume crudo viene prodotta da un unico pezzo che può provenire dal manzo, dal cavallo, dal cervo o, in alcuni casi, dallo zebù. Nel caso del vitellone si utilizzano animali entro il 24 mesi di età, impiegando sottofesa, noce, punta d’anca o magatello. Lo zebù è una specie di vacca proveniente dai paesi tropicali, che giunge in Italia congelata e viene poi lavorata da aziende italiane. Lo stesso disciplinare di produzione IGP specifica che non è necessario che la carne impiegata sia di animali allevati in Italia. E’ sufficiente che venga lavorata nella zona di produzione che include tutta la provincia di Sondrio, per guadagnare il prestigioso marchio di bresaola della Valtellina IGP.

Proprietà nutrizionali della bresaola

Prendendo in esame proprio la classica bresaola, possiamo rilevare come 100 gr di prodotto siano composti dal 59,3% di acqua e dal 33,1% di proteine. Il 2% sono lipidi, di cui 0,72 g sono costituiti da grassi saturi, 0,69 da grassi monoinsaturi, da 0,40 g du grassi polinsaturi e da 63 mg di colesterolo. In questo quantitativo di bresaola sono inclusi 2,74 mg di niacina, oltre a vitamina B12, vitaina B6, tiamina, riboflavina e vitamina E. Apporta anche 1,600 mg di sodio, 630 mg di potassio, 260 mg di fosforo e quantitativi minori di magnesio, potassio, calcio, zinco, ferro, manganese e selenio. Attenzione anche nel caso in cui si stiano assumendo antibiotici, perché curiosamente la bresaola è in grado di interagire con alcuni di essi a base di ossazolidinoni: meglio controllare quale principio attivo stiamo assumendo per non vanificare gli effetti della terapia.