Cosa succede se mangi le pere con la glicemia alta? Incredibile

Le pere sono un frutto particolarmente ricco di zuccheri semplici, appartenente alla specie Pyrus communis, di cui esistono numerose varietà. Alcune sono a maturazione estiva, ma la maggior parte è a maturazione autunno-invernale, conservandosi poi per lunghi mesi. Il loro indice glicemico è di 30, considerato basso e quindi ammesse nell’alimentazione di un diabetico. Può essere consumata anche giornalmente, ricordando però che è un frutto leggermente lassativo: attenzione quindi ad eventuali effetti collaterali in questo senso. Una curiosità riguardo le pere è che favoriscono un’abbronzatura sana ed omogenea, proteggendo la pelle grazie al loro apporto di beta-carotene. Ma cosa succede se mangi le pere con la glicemia alta? Incredibile!

Cosa succede se mangi pere con glicemia alta

 

Tutte le proprietà delle pere

E’ incredibile come un solo frutto possa vantare tante proprietà per l’organismo umano. Le pere sono un frutto poco calorico, con 57 calorie ogni 100 gr di prodotto e soltanto lo 0,1% di grassi. Apportano 0 colesterolo e pochissimo sodio, appena 1 mg. In compenso forniscono numerosi minerali tra cui 116 mg di potassio, che contribuisce alla buona salute del cuore e alla regolazione della pressione cardiaca. Le pere contengono anche numerose vitamine tra cui A, C, E, B1, B2, B3, B5 e B6. Apportano anche calcio, fosforo, magnesio, fluoro, ferro, zinco e rame e a buona ragione possono essere usate come remineralizzante.

Pere e glicemia alta, quale interazione

Le pere sono ricche di preziosi antiossidanti come luteina, preziosa per gli occhi, zexantina e criptoxantina, in grado di favorire la rigenerazione cellulare. Contengono acido folico e numerosi principi attivi tra cui lignina, sorbitolo e pectina. E’ quest’ultima sostanza quella che, legandosi agli zuccheri, ne impedisce l’assorbimento, aiutandoci ad abbassare la glicemia alta. Ma non solo: su questo fronte agisce anche il luvulosio, uno zucchero presente nella pera ed in grado di ridurre l’ipoglicemia per la sua proprietà di contrastare gli altri zuccheri.