Cosa succede a chi mangia le mele con il colesterolo alto e la glicemia alta? Incredibile

Le mele si sono guadagnate, a buona ragione, la fama di frutto magico, e non solo grazie alle fiabe. Si dice che una mela al giorno toglie il medico di torno e questo modo di dire in realtà ha solide basi scientifiche.  La loro ricchezza di fibre, di molecole ad azione antiossidante, di vitamine, rendono le mele utili a numerosissime funzioni del nostro corpo che, anche se diamo per scontante, invece necessitano di essere supportate. La mela lo fa meglio di qualsiasi altro frutto. Ma cosa succede a chi mangia le mele con il colesterolo alto e la glicemia alta?

Cosa succede a chi mangia mele colesterolo alto e glicemia alta

Proprietà delle mele, frutto magico

Le mele contengono pochissime calorie, il che le rende un frutto adatto a tutti. Ne esistono circa 2000 varietà nel mondo, divise tra croccanti e morbide, acide, acidule e dolci, più o meno zuccherine. Insomma, è impossibile non trovare la mela più adatta ai propri gusti. Con solo 52 calorie ogni 100 gr di mela, dicevamo, questo frutto ricco di acqua apporta zuccheri semplici mantenendo un indice glicemico di 36, quindi basso.

Via libera quindi al consumo di mele da parte di diabetici, considerando in più che grazie all’altissimo contenuto di fibre le mele contribuiscono ad abbassare la glicemia alta. Le fibre, oltre a regalare un piacevole senso di sazietà e regolare il transito intestinale, fanno si che gli zuccheri vengano assorbiti lentamente, evitando picchi glicemici.  Sono le stesse fibre a ridurre anche il colesterolo cattivo.

Nutrienti e micronutrienti, ricchezza insuperabile

La mela contiene numerosi sali minerali come magnesio, potassio, ferro, calcio e magnesio. Ma vanta anche un bel ventaglio di vitamine tra cui la B1, B2, B3, Folati e Vitamina A e Vitamina C. Numerosi anche gli antiossidanti, che ne fanno un frutto principe tra quelli anti-ossidazione e anti-invecchiamento. La quercetina svolge un ruolo anti-infiammatorio, anti-virale e persino anti-depressivo. Le mele contengono anche catechina, la stessa sostanza ritenuta tanto preziosa nel tè verde, in grado di agire sulle funzioni cerebrali e muscolari e prevenire l’invecchiamento cellulare, quindi cutaneo ma non solo. E sempre in tema di glicemia, un altro alleato sfoderato dalle mele è l’acido clorogenico, in grado di ridurre direttamente i livelli di glicemia e favorire così anche la perdita di peso.